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Auguri www: il web libero festeggia 20 anni.

ROMA – Il World Wide Web, noto più semplicemente come Web, compie 20 anni di libertà: il 30 aprile del 1993 il Cern di Ginevra rendeva infatti pubblica la tecnologia utilizzata e la rendeva disponibile liberamente senza diritti . 
Noto con l’acronimo di Www oppure Web, questo servizio internet fu creato nel 1989 da Tim Berners-Lee, un ricercatore del Cern, per favorire la condivisione delle informazioni tra i fisici di univarsità e istituti di ricerca. Al momento dell’ideazione, il World Wide Web rappresentava soltanto uno dei molti servizi simili disponibili su Internet. La semplicità d’uso e soprattutto la decisione di renderlo un servizio libero e senza diritti ne portò alla rapida diffusione, tanto da essere oggi il più diffuso standard di trasmissione su Internet. 
Per celebrare l’anniversario della pubblicazione del documento che ha reso gratuita la tecnologia Web, il Cern ha avviato un progetto per ripristinare il primo sito della rete, oggi non più in linea, realizzato da Berners-Lee proprio per diffondere l’uso del Web e ospitato su un computer NeXT.

 
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Pubblicato da su 30 aprile 2013 in età del web, INTERNET, web, WWW

 

Quando il web diventa una droga

Roma, 12 gen. (Adnkronos/Adnkronos Salute) – Internet può essere una droga. Lo sanno bene i maniaci del web, che accumulano ore incollati a pc e smartphone, tra siti, chat e social network e non sanno staccarsi da giochi online, scommesse, blog e speed-date. Ora si scopre che i dipendenti dal web presentano alterazioni cerebrali simili a quelle degli ‘schiavi’ di droga o alcool. Un gruppo di ricercatori cinesi ha infatti scansionato il cervello di 17 giovani ‘web addicted’, scoprendo l’alterazione. Secondo i ricercatori, che hanno pubblicato la scoperta su ‘Plos One’, questo studio potrebbe portare a nuovi trattamenti per contrastare le dipendenze. Il team, diretto da Hao Lei dell’Accademia cinese delle scienze di Wuhan, ha ‘mappato’ il cervello di 35 giovani di entrambi i sessi, tra i 14 e i 21 anni. Diciassette sono stati classificati come affetti da Iad, Internet addiction disorder.
Dopodiché, grazie a una speciale risonanza magnetica, gli studiosi hanno rilevato alcuni cambiamenti nella materia bianca del cervello (la parte che contiene le fibre nervose) solo nei ragazzi considerati web dipendenti. C’erano, in particolare, segni di un’interruzione nelle connessioni delle fibre nervose che collegano aree cerebrali coinvolte in emozioni, processo decisionale e autocontrollo. “Nel complesso – spiega Hao Lei – i nostri risultati indicano che l’Internet dipendenza e’ legata ad anomalie della sostanza bianca nelle regioni del cervello che coinvolgono la nascita e l’elaborazione delle emozioni, l’attenzione, il processo decisionale e il controllo cognitivo”. I risultati suggeriscono inoltre che questa modernissima forma di dipendenza puo’ condividere meccanismi psicologici e neurali con altri tipi di dipendenza da sostanze e con i disturbi del controllo degli impulsi.
 
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Pubblicato da su 12 gennaio 2012 in dipendenza, droga, INTERNET, web