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Archivi categoria: TECNOLOGIA

Tunnel carpale? Arriva Bat, il primo mouse wireless levitante

Roma, 13 mar. (Ign) – Si chiama Bat ed è ancora in fase di test, ma l’obiettivo che si propone è quello di prevenire e curare una delle malattie contemporanee più comuni: la Sindrome del tunnel carpale.Si tratta del primo mouse wireless levitante. Presentato dal designer Vabin Kibardin sul sito ufficiale Kibardindesign, è dotato di una base composta da un anello magnetico che gli permatte di ‘galleggiare’ a circa 40 mm quando non viene utilizzato, per poi abbassarsi a 10 mm dalla scrivania quando invece vi si appoggia la mano sopra per usarlo. Il mouse raggiunge un’altezza minima supportando fino a 1 kg di peso.Proprio la sua particolare peculiarità di fluttuare in aria, a detta infatti del suo inventore, permetterebbe di risolvere alcune problematiche che investono chi, con il computer, ci lavora molto.La Sindrome del Tunnel Carpale è la neuropatia (patologia che colpisce il sistema nervoso periferico) più frequente ed è dovuta alla compressione del nervo mediano al polso nel suo passaggio attraverso il tunnel carpale.

 

Uno" sguardo" al nuovo Samsung Galaxy S4

(AGI) – Roma, 12 mar. – Non e’ ancora in grado di leggere nel pensiero, ma il nuovo Samsung Galaxy S4 e’ stato concepito per seguire e interpretare lo sguardo. Le indiscrezioni pubblicate dal New York Times danno per certa la rivoluzionaria tecnologia di ‘Eye tracking’ che permettera’ al super-smartphone di seguire i nostri occhi. L’ultimo gioiello del colosso sudcoreano sara’ quindi in grado scorrere le pagine quando si e’ arrivati alla fine del testo e di mettere in pausa un video quando si distoglie lo sguardo dal display. L’appuntamento per la presentazione e’ per il 14 marzo a New York, ma intanto sui siti specializzati si parla anche delle altre caratteristiche del Galaxy S4: schermo ad altissima definizione (full HD) da 4,99 pollici, 2 giga di Ram (molto piu’ potente di un netbook) e una fotocamera da 13 megapixel, piu’ del doppio del concorrente iPhone 5 di Apple. (AGI) 

 

Facebook cambia look: "rivoluzione" per foto, video e musica

(AGI) – Menlo Park (California), 8 mar. – Facebook cambia look con una ‘rivoluzione’ principalmente nella sezione notizie (news feed). Le foto, che rappresentano oltre il 50% del materiale condiviso dagli utenti, diventano protagoniste del social network, assieme alla musica che avra’ una sezione dedicata. Si tratta della piu’ radicale trasformazione di Facebook dal 2006, quando fu introdotto il news feed. Mark Zuckerberg ha spiegato che il social network diventera’ un “giornale personalizzato” con diverse sezioni da esplorare, orientate soprattutto su immagini e video. Il restyling  consentirà di organizzare meglio le ‘notizie’ pubblicate e di dividerle per area di interesse. Piu’ curata anche la parte ‘mobile’ per tablet e smartphone: da ora in poi ci sara’ un unico layout.

 
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Pubblicato da su 8 marzo 2013 in facebook, nuovo look, TECNOLOGIA

 

Metodo Vannoni sulle staminali?

Nelle ultime settimane si è parlato tantissimo del metodo Vannoni sulle staminali, un metodo scientifico che, attraverso proprio le cellule staminali, permette di combattere patologie praticamente incurabili. E’ stata la trasmissione Le Iene che ha voluto far maggiore chiarezza sul metodo Vannoni sulle staminali, un procedimento che è stato bloccato dal Consiglio Superiore di Sanità. Prima di scendere nei particolari riguardo tale blocco giudiziario, vogliamo spiegarvi in che consiste il metodo Vannoni sulle staminali.

Come funziona il metodo Vannoni

Si parte innanzitutto dal presupposto che le cellule staminali siano una grandissima risorsa per l’organismo umano, garantiscono praticamente la vita a tutti noi. Il metodo Vannoni sulle staminali prevede in poche parole che tali cellule siano estratte in modo attivo. Principalmente le si preleva dalla parte spugonsa dell’osso del bacino, tale osso viene poi lavorato ricavando cinque tipi diversi di cellule staminali, chiaramente ognuna ha le sue funzioni. Attraverso il metodo Vannoni sulle staminali queste vengono moltiplicate e iniettate in quantità maggiore nell’organismo umano. Con un massimo di due iniezioni di cellule staminali si avrà un miglioramento della patologia, debellandola completamente. Chiaramente, essendo una terapia e non un metodo miracoloso, può capitare che negli anni la patologia si ripresenti, ma grazie al metodo Vannoni sulle staminali si riuscirà sempre a combatterla.
Il perché del blocco giudiziario?
C’è stato però un blocco sul metodo Vannoni sulle staminali da parte della Comunità europea, questo perché il dottor Vannoni non ha scelto la strada della sperimentazione, come obbliga il Consiglio Superiore di Sanità, ma si è avvalso delle cure compassionevoli. In poche parole c’è stata un’interruzione perché le terapie non vengono svolte in un laboratorio farmaceutico e ciò non è permesso dalla Comunità Europea. (paperblog.com)

 

Batterie elastiche per pc indossabili

Possono essere piegate, avvolte e si allungano fino al 300% della loro dimensione originale

ROMA

Si allungano fino al 300% della loro dimensione originale e si ricaricano senza fili, via wireless: sono le prime batterie flessibili agli ioni di litio, grazie alle quali monitor avvolgibili e computer indossabili diventano più vicini. Il risultato, descritto sulla rivista Nature Communications si deve a un gruppo di ricerca coordinato dall’americano John Rogers dell’università dell’Illinois. 

 
Le batterie possono funzionare fino a 8-9 ore prima di essere ricaricata e continuano a essere efficienti anche dopo essere stata stirate, piegate, avvolte. Il processo di allungamento è reversibile e le batterie sono capaci di 20 cicli di ricarica. In più hanno il vantaggio che si ricaricano senza fili, via wireless. Secondo gli autori le batterie flessibili potrebbero essere usate nell’elettronica flessibile, per esempio in dispositivi simili a «pelli» robotiche da applicare sul corpo umano, per monitorare la salute, o per schermi arrotolabili. La capacità di queste batterie estensibili, sottolineano gli autori, è simile alle batterie tradizionali al litio delle stesse dimensioni. Potrebbero tornare utili nella fabbricazione di dispositivi come gli orologi-pc, allo studio di aziende come Apple e Samsung 

 

Anche se la ricerca sui dispositivi elettronici procede a grandi passi e con buoni risultati uno degli ostacoli è costituito dalla progettazione di una fonte di un alimentatore in grado di sopportare la flessione e l’allungamento, pur mantenendo le sue prestazioni di accumulo di energia. I ricercatori hanno superato questa difficoltà usando degli strati di silicio morbido su cui sono installati elettrodi interconnessi fra loro con dei sottilissimi cavi a spirale. La matrice di silicio è quadrata e trasparente e contiene 100 elettrodi. 

 

«I componenti della batteria sono montati fianco a fianco e collegati da fitti e lunghi fili a spirale» ha osservato uno degli autori, Yonggang Huang della Northwestern University. «Sono i fili a spirale – ha proseguito Huang – che permettono alle batterie di essere flessibili. Quando abbiamo allungato la batteria, i fili ondulate si sono spiegati come una fisarmonica. E possiamo allungare il dispositivo anche quando la batteria è al lavoro».  

(Ansa

 

Addio a Hotmail, un pezzo della “vecchia” Internet

Dopo 18 anni, 16 di gestione Microsoft, il servizio Hotmail è pronto a dire addio alla Rete. Niente di traumatico, una scomparsa di un pezzo storico della “vecchia” Internet ampiamente annunciato da Redmond. Ma da oggi c’è l’ufficialità: con un post sul blog di Outlook l’azienda ha annunciato cheOutlook.com è pronto a uscire dalla fase preview e a sostituire di fatto la gloriosa webmail da 360 milioni di utenti.
Come raccontano le agenzie, dopo una massiccia campagna sulla privacy contro Google, Microsoft è pronta a dare l’attacco frontale a GMail con la web app creata in stile, e con la filosofia, di Windows 8. A seguito dell’introdzuione in “via sperimentale” del nuovo servizio la scorsa estate, Outlook.com ha già totalizzato una sessantina di milioni di utenti. E secondo Redmond è dunque “il servizio email con la crescita più rapida a livello mondiale”.
A cominciare già da oggi Microsoft inizierà il trasferimento, senza dolori, senza interruzioni del servizio e senza che gli utenti debbano fare qualcosa, degli account di Hotmail in Outlook.com, promettendo di mantenere password, contatti e, naturalmente, lo stesso indirizzo di posta elettronica. La massicia migrazione dovrebbe concludersi entro la prossima estate. Inizialmente sarà volontaria, poi man mano che il processo andrà avanti diventerà obbligatoria. Oltre a una connessione diretta con i social network, Outlook sarà integrato con SkyDrive, il servizio di cloud storage dell’azienda. In una sola parola: sharing. Condivisione. Un passo oltre la “vecchia” email, appunto.

 
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Pubblicato da su 19 febbraio 2013 in gmail, hotmail, INTERNET, microsoft, msn, TECNOLOGIA

 

Lenti a contatto LCD: il futuro sulla nostra retina!

Da quello che sembra, la nostre epoca risulta essere la più attinente al lavoro dei sognatori, persone comune dotate di grande cuore, immensa passione e una buona dose fantasia, capaci di ricreare, nella propria immaginazione, vere e proprie pietre miliari del prossimo futuro Hi Tech, che ci accompagneranno in nuovi orizzonti tecnologici mai varcati sino ad oggi.
Di solito sono diverse e molteplici le alternative Hi Tech capaci di deliziarci nella nostra comune esperienza mobile, con features e caratteristiche tecniche all’avanguardia in assoluto, offrendoci il primato di una fluida e splendida esperienza Hi Tech, capace di stupire anche i più scettici del settore.
Ma stavolta si va ben oltre il banale concetto di terminale Hi Tech, superando di gran lunga i prossimi sogni firmati dai brand più imponenti del settore. Si va a toccare e superare persino la promessa Hi Tech del futuro firmata Google, i famosi Google Glass, occhiali nati dai prestigiosi laboratori del colosso di Mountain View capaci di regalarci una “realtà aumentata”.
Il progetto che prende forma stamane ha dell’incredibile. Si tratta di vere e proprie lenti a contatto, che, a differenza delle comuni lenti che giovano alla nostra normale esperienza visiva, integrano dei pannelli LCD!
Questo meraviglioso progetto ha dell’incredibile, e sembra persino visino ad una realizzazione ufficiale, fuori dalla versione beta, per anticipare e migliorare, di gran lunga, la prossima esperienza offerta dagli acclamati Google Glass.
Questo sogno divenuto realtà ha preso forma al Centre of Microsystems Technology della Ghent University, dove un team di sviluppatori e ricercatori è riuscito a dotare delle lenti a contatto di un micro pannello LCD.
Tramite questo micro pannello sarà possibile visualizzare piccoli simboli che, nella reale applicazione, risultano poco visibili a causa dell’eccessiva vicinanza che priva l’occhio di una giusta distanza per una degna messa a fuoco.
Non è però detto che questo progetto non possa evolversi, regalando un nuovo step evoluzionistico alla splendida era in cui viviamo. Che ne pensate? Sono lieto di lasciarvi al primo video dimostrativo, nell’attesa di un’evoluzione ingegneristica capace di superare, ancora una volta, le nostre aspettative. (Android Planet)
 
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Pubblicato da su 18 dicembre 2012 in lenti a contatto hi tech, TECNOLOGIA