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Archivi categoria: NATURA

Su ‘virtualtelescope’ lo spazio a portata di mouse.

Roma, 9 apr. (Adnkronos) – Aprile e’ il mese internazionale dell’astronomia. Una ricorrenza, giunta quest’anno alla sua terza edizione, che ha nell’astrofisico italiano Gianluca Masi un protagonista e un attore attentissimo. Da oltre cinque anni, infatti, con Virtual Telescope (www.virtualtelescope.eu) consente a tutti, anche a chi non puo’ frequentare i classici osservatori astronomici, di viaggiare fra gli astri e conoscerne segreti. E domani questa magia si ripetera’ dal tramonto all’alba quando Masi dara’ il via alla maratona Messier, un’escursione lunga una notte intera alla scoperta del celebre catalogo di Charles Messier con piu’ di 100 fra i piu’ bei corpi celesti (galassie, nebulose e ammassi stellari). Una corsa che lo scorso anno ha coinvolto 6000 persone da 150 Paesi. Chiunque potra’ parteciparvi rimanendo a casa propria: l’astrofisico, infatti, attraverso l’occhio tecnologico di Virtual Telescope condividera’ on line le immagini in diretta raccontandone la storia e il significato e interagendo in tempo reale con gli aspiranti cosmonauti.
Messier volle creare il catalogo, che poi prese il suo nome, per aiutare i cacciatori di comete a distinguerle dagli altri corpi celesti. L’osservazione delle comete, infatti, era molto importante al suo tempo, mentre le nebulose dai contorni poco definiti, e visibili in posizioni fisse del cielo, erano per lo piu’ ignorate, anche per la mancanza di mezzi tecnici (come telescopi sufficientemente potenti) che permettessero di studiarle in dettaglio. Ma, ironia della sorte, Messier divenne famoso proprio per aver catalogato gli oggetti che non lo seducevano.
“Il mese globale dell’astronomia – racconta Masi all’ADNKRONOS – nasce con il chiaro intento di favorire l’interazione fra culture e popoli diversi sotto il motto ‘Un solo popolo, un solo cielo’ perche’ da tempo immemorabile l’uomo di ogni latitudine condivide lo stesso patrimonio di emozioni e di conoscenze senza barriere ne’ confini. Il Global Astronomy Month e’ organizzato, per l’appunto, da astronomi senza frontiere (Astronomers Without Borders) ed e’ un appuntamento stabile che ha all’attimo due anni di successi”.
Aprile, fa sapere Masi, “prevede attivita’ in tutto il mondo. Il 15 del mese ci daremo tutti appuntamento su Saturno, proprio a ridosso del momento piu’ favorevole dell’anno per ammirare questo ‘Signore degli Anelli’. Il 27 una passeggiata lunare sara’ l’occasione per rivisitare il nostro affascinante satellite naturale che a fine mese mostrera’ il suo primo quarto lucente”.
Il mese internazionale dell’astronomia si concludera’, infine, il giorno 30 aprile “con una vera e propria caccia agli asteroidi quando, grazie a Virtual Telescope, si scandaglieranno i cieli alla ricerca di nuovi pianetini. E visto che l’escursione e’ condivisa in diretta – evidenzia Masi – il primo che segnalera’ la presenza di un ‘intruso’, potra’ anche vantare i crediti di scoperta dando il nome al nuovo asteroide. Questo impegno annuale – rimarca – e’ molto importante e sottolinea che la conoscenza e’ patrimonio di tutti. Spesso, infatti, si dimentica che il bello della conoscenza e’ che trova il suo momento di esaltazione proprio nella condivisione: tu, occidentale, racconti la tua storia all’arabo e lui a te componendo via, via una tela di scambio e narrazione che i riferimenti mitologici del cielo rendono ricchissima”.
Ad aprile si conclude inoltre il ciclo di incontri sull’idea dell’infinito che Gisella Luccone e Gianluca Masi del Virtual Telescope Project hanno tenuto nel reparto precauzionale G9 del Carcere di Rebibbia (Nuovo Complesso). A maggio, pero’, ci sara’ una piccola coda di questa iniziativa con l’esperienza di osservazione del Sole, mentre altre attivita’ nel carcere seguiranno a breve. A marzo, invece, Luccone e Masi avevano portato le suggestioni dello spazio nella mensa dell’ostello della Caritas a Roma Termini, “ricevendo multi spunti di riflessione dagli ospiti presenti”.
 

Nasce italygreenhotels.it, il portale per le vacanze ‘verdi’

Rimini, 3 apr. – (Adnkronos) – Nasce un portale per scegliere la propria vacanza ‘verde’. E’ ‘italygreenhotels.it’ presentato oggi a Rimini che propone le strutture dell’ospitalità che applicano gli impegni per la difesa dell’ambiente previsti nel decalogo di Legambiente Turismo che nel 1997 proprio dalla Riviera Romagnola ha lanciato l’etichetta ecologica (ecolabel) ‘Consigliato per l’impegno in difesa dell’ambiente’. Il portale è promosso dalla Provincia di Rimini e dalle Associazioni Albergatori di Riccione, Rimini e il Circolo Legambiente di Bellaria – Igea Marina, a partire dal 1997, firmatarie dei protocolli d’intesa con Legambiente che hanno dato vita a questa importante iniziativa.
Lo strumento coglie le indicazioni emerse nell’Eurobarometro 2012 (che ha testato 30.000 persone di 27 paesi europei) e rileva come accanto ad un 52% di turisti che si affidano al passaparola di colleghi, amici e parenti anche un 40% degli intervistati che ha dichiarato di consultare il web come strumento di prima informazione.
Italygreenhotel.it al momento segnala gli hotel ecologici in Romagna, in particolare a Rimini, Riccione e Bellaria, ma si pone da subito come riferimento di valore nazionale
 
 

Google Street View dentro il polmone della Terra

Roma, 22 mar. – (Ign) – Un giro nel polmone verde della Terra. Oggi è possibile attraverso Street View, l’applicazione di Google che permette di visitare virtualmente alcuni siti del nostro pianeta con fotografie panoramiche in 3D. La Foresta Amazzonica è l’ultimo progetto già navigabile online annunciato dal colosso di Mountain View sul proprio blog ufficiale.
Un progetto – nato in collaborazione con l’organizzazione no profit Fundação Amazonas Sustentável (FAS) che si batte per preservare il bacino dell’Amazzonia – che ha richiesto mesi di lavoro. E’ stata così filmata e mappata un’ampia area della Riserva del Rio Negro, comprese le zone solitamente inaccessibili ai turisti. I mezzi di Google – montati su biciclette e barche della gente del posto – hanno poi ripreso la comunità di Tumbira e altri piccoli villaggi intorno ai quali la flora e la fauna (fotografate) lasciano letteralmente a bocca aperta.
Per rendere il progetto visibile online a 360 gradi in tutto sono scattate circa 50 mila fotografie con apparecchiature sofisticate. Una grande sfida , così come era stata definita da Google, che oggi va ad arricchire l’archivio di Street View.
 
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Pubblicato da su 22 marzo 2012 in amazzonia, NATURA, street view

 

Giornata Mondiale dell’Acqua 2012

Roma, 21 mar. – (Adnkronos) – La Giornata mondiale dell’acqua (domani, 22 marzo) compie vent’anni da quando nel 1992 le Nazioni Unite ne raccomandarono la sua istituzione. Oggi sulla terra vivono 7 miliardi di persone che si prevede arriveranno a 9 miliardi nel 2050. Le statistiche dimostrano che tutte le persone bevono da 2 a 4 litri di acqua al giorno, ma la maggior parte dell’acqua assimilata è all’interno degli alimenti che vengono consumati: per produrre 1 chilo di carne bovina, per esempio, sono necessari 15.000 litri d’acqua, 1.500 litri per un chilo di grano.
Secondo l’Associazione UNWATER che promuove la giornata mondiale, sono oltre un miliardo le persone che non hanno accesso all’acqua potabile e, benchè il rapporto “Progress on Drinking Water and Sanitation 2012”, sostenga che nel 2012 con oltre 2 miliardi le persone che hanno avuto accesso con maggiore facilità a fonti di acqua potabile sia stato superato dell’1% l’obiettivo del piano di potabilizzazione mondiale, la strada da percorrere è ancora lunga.
Secondo l’Associazione è infatti necessario che si attui una seria politica di risparmi, cominciando dai consumi che dovrebbero essere indirizzati verso prodotti che fanno del’acqua un uso meno intensivo, ed evitando lo spreco di cibo che nei paesi ricchi arriva fino al 30% di quello prodotto.
Quanta acqua è contenuta in ciò che mangiamo? Produrre un pomodoro richiede 13 litri di acqua, una fetta di pane 40 litri, 100 grammi di formaggio 500 litri, un hamburger 2.400 litri d’acqua. E per quanto riguarda l’abbigliamento, per realizzare una T-shirt servono 2.000 litri d’acqua, per un paio di scarpe di cuoio 8.000 litri. Il consumo d’acqua virtuale giornaliero per alimentarsi varia da circa 1.500-2.600 litri nel caso di una dieta vegetariana a circa 4.000-5.400 litri per una ricca di carne.
Per misurare l’impronta idrica dei singoli alimenti, il Barilla Center for Food & Nutrition ha ideato il modello della doppia piramide alimentare e idrica, che mette in relazione la tradizionale piramide alimentare con il relativo impatto dei suoi componenti: questa comparazione mostra come gli alimenti della dieta mediterranea abbiano il minore impatto in termini di consumo di risorse idriche.
Allo stesso tempo, quei cibi per cui la piramide alimentare consiglia un consumo moderato risultano essere quelli con la più alta impronta idrica. La doppia piramide alimentare e ambientale e la piramide alimentare e idrica sono state selezionate ed esposte dal comitato del World Water Forum di Marsiglia tra i migliori modelli alimentari per la salvaguardia dell’ambiente e delle risorse idriche.
Adottare abitudini alimentari maggiormente “idrovore”, ad esempio troppo ricche in grassi e zuccheri, risulta essere negativo non soltanto in termini di salute per l’uomo, ma anche per il benessere del pianeta, dove attualmente 1 persona su 6 può contare su meno di 20 litri d’acqua dolce al giorno, fabbisogno minimo giornaliero pro capite per assicurare i bisogni primari legati all’alimentazione e alle condizioni igienico-sanitarie e 1 miliardo di persone non ha accesso a risorse idriche sufficienti secondo i dati della Fao.
L’impronta idrica, o water footprint, è un indicatore utile per misurare l’impatto di ciascun prodotto (commodity, bene o servizio) sulle risorse idriche del pianeta, prendendo in considerazione il contenuto d’acqua virtuale di un prodotto, costituito dal volume d’acqua dolce consumata direttamente o indirettamente per realizzarlo, e calcolato sommando tutte le fasi della catena di produzione.
 
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Pubblicato da su 21 marzo 2012 in fao, giornata acqua, NATURA, water

 

C’era una volta…la Luna

ROMA – Così immobile e sempre presente sulle nostre teste, la Luna è stata sin dai tempi più antichi oggetto di curiosità per l’uomo. Ora, dopo anni di racconti legati alla mitologia e alla fantasia, un video ci mostra la vera storia del notro satellite. Grazie all’ausilio dell’orbiter Lunar Reconnaissance, gli scienziati del Goddard Space Flight Center della NASA, sono infatti riusciti in soli tre minuti a ricostruire il percorso della Luna dalla sua nascita, avvenuta 4,5 miliardi di anni fa,  fino ai giorni nostri. 

Staccatasi dalla Terra ben 4 miliardi e mezzo di anni fa, sotto forma di palla incandescente, la Luna venne esposta per anni alle violente intemperie dell’Universo. Circa 4,3 miliardi di anni fa, venne infatti colpita da un enorme asteroide del diametro di 200 km. L’enorme impatto, diede vita al Bacino Polo Sud-Aitken. Ma quello fu solo l’inizio. In seguito alla formazione del Polo Sud, la Luna fu bombardata per due miliardi di anni da piccoli asteroidi e sassi cosmici che nel tempo ne hanno modificato la superficie. Nascono così, i crateri, i monti e le valli visti per la prima volta da Galileo Galilei nel 1609. 

Il tocco finale alla formazione del satellite come lo conosciamo noi, è arrivato circa un miliardo di anni fa quando nuovi impatti hanno dato vita ai crateri a raggio e modificato definitivamente la topografia della Luna. (Diregiovani.it)


Di seguito, il video della Nasa che riassume in tre minuti la vera storia della Luna

 
 

Raccolti 92.000 euro per le foreste Casentinesi

Catania, 1 feb. – (Adnkronos) – Grazie all’iniziativa ”Compostiamoci bene”, nel punto vendita IKEA di Catania lo shopping natalizio ha avuto anche un risultato sostenibile sia sul fronte ambientale, che su quello sociale: a tutti i clienti è stata infatti data la possibilità di riportare dopo le feste gli alberi di Natale. A fronte di ogni albero riportato, la società svedese ha donato 3 euro per finanziare attività di riqualificazione e salvaguardia di aree naturali. Quest’anno sono stati raccolti 92.000 euro per il Parco nazionale delle foreste Casentinesi. A Catania su 2650 alberi venduti, 1550 sono stati restituiti a IKEA e destinati al compostaggio. Per ogni pianta restituita inoltre 200 clienti hanno scelto di destinare ulteriori 3 euro per il Parco nazionale.
La campagna annuale ”1 euro vale una fortuna”, anche questa promossa dall’azienda svedese, grazie alla quale per ogni peluche venduto viene donato un euro a favore di progetti di Save the Children e Unicef, ha permesso di raccogliere quest’anno in Italia 1.102.791 euro e 12,4 milioni di euro in tutto il mondo. Il punto vendita di Catania ha potuto contare sulla vendita di 89.870 peluche, dando così il suo contributo per migliorare l’istruzione di milioni di bambini in Africa, Asia, Europa centrale ed orientale. Inoltre per la prima volta quest’anno IKEA Catania ha coinvolto l’Associazione ”Oasi Maria SS.” che ha raccolto ben 1100 peluche da destinare alla ludoteca dell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) per il Ritardo Mentale e l’Involuzione Cerebrale Senile.
Nel mese di febbraio ogni cliente IKEA che acquisterà la libreria Billy edizione speciale (cod. 90210522, 40211393) contribuirà a donare 80 mq. di foresta al Parco Nazionale delle foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, sostenendo il progetto ”Compra una foresta, ne salverai quattro”. Ciascun cliente, previa registrazione, potrà essere inserito nell’elenco dei donatori e conoscere il terreno che ha donato, collegandosi al sito www.parcoforestecasentinesi.it.
 
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Pubblicato da su 2 febbraio 2012 in compostiamoci, foreste casentinesi, NATURA

 

Alpe della Luna: il messaggio dei nani Sisley

Nani Sisley, un Natale in piena libertà.

Il primo nanetto è stato visto per la prima volta nella Riserva Naturale dell’Alpe della Luna; un luogo fantastico nel territorio di Badia Tedalda in provincia di Arezzo. I nani Sisley sono arrivati per portare un unico grande messaggio per il Natale: essere liberi, indipendenti . 
Parlaci del tuo incontro con i nani e la tua storia di indipendenza.
Le prime storie di coloro che li hanno visti sono già state documentate alla pagina Sisley di Facebook,  di seguito il  video, foto e messaggi di incontri con i nani Sisley, mentre su Twitter il tag # hash nanoliberatutti accompagneranno tweet di indipendenza e la libertà Ma non è tutto : nel concept store di Roma e Milano, potrete scattare una foto di voi con i nani nel negozio.

Avete per caso visto passare un nano Sisley?


L’habitat naturale del pingue nanetto vermiglio è la Riserva Naturale dell’Alpe della Luna. E’ lì che sta da tempo immemore, è lì che trascorre le sue felici giornate costruendo casette con corteccia e gomitoli colorati. Ma il nanetto non s’interessa solo di real estate, è troppo saggio per tirare su minuscole abitazioni tutto il tempo. Il nanetto costruisce mini-magioni come passatempo, perchè la sua vera vocazione è ben altra. Il nanetto lascia la Riserva Naturale dell’Alpe della Luna quando c’è davvero bisogno di restituire un po’ di sana voglia di stare al mondo a chi ne ha più bisogno. Appare all’improvviso vicino agli ignari calcagni di chi giace spiaggiato e triste, incagliato in noiosità tali da non ricordare nemmeno più come ci è capitato in mezzo.  E che fa il nanetto vermiglio? Fa come si fa alle focene che hanno perso l’orientamento e stanno a seccare sul bagnasciuga… il nanetto tira una liberatoria secchiata d’acqua. Perchè il nanetto sarà piccolo, ma è straordinariamente efficace. E in casi estremi, fa pure spuntare l’arcobaleno – lo tiene sotto il cappello.

Un’immagine più ottimistica e liberatoria di un arcobaleno che scaturisce dal cranio di un nanetto vermiglio non riesco a produrla.
Spero vada bene.
Metafore a parte, mi è apparso un nanetto. Si è presentato lanciando sporchevolissimi coriandoli e mi ha annunciato che qua l’andazzo doveva cambiare. Prima di propormi valide soluzioni, però, si è fatto accompagnare in un giro di perlustrazione del mondo, perchè i nanetti non parlano a vanvera, si sbilanciano solo quando hanno finito di capire.
E che sarà mai capitato?
Il nanetto ha fatto ricerche nella desolazione della metropolitana, attendendo pazientemente l’arrivo del vagone. E senza neanche chiedere un Leggo.
Arrivati in ufficio, il nanetto ha insistito per stazionare sulla scrivania. E visto che a me squillava il telefono, si è messo a parlare con chi poteva.
A casa, ha iniziato l’ispezione dalla scatola dei biscotti.
Nel frigo, ha fronteggiato con coraggio una desolazione a dir poco epica, scuotendo il capo solo di tanto in tanto – e promettendo di non dire nulla alla MADRE.
Si è intrattenuto per diversi minuti col prato-stella, messo a dura prova dalla siccità, tipica piaga che assale le piante d’appartamento.
Il nanetto ha anche rinvenuto il relitto di un mobilino mai montato. Tanto per capire se si poteva fare, ha dato un’occhiata rapida alle istruzioni, constatando che i pezzi c’erano tutti.
Per concludere, mi ha chiesto gentilmente se potevo aiutarlo a usare il citofono. Perchè i nanetti vermigli hanno il potere di trasformare i citofoni in telefoni. E se pensiamo che possono suscitare tsunami di entusiasmo, che volete che sia la storia del citofono. Credo abbia preso a cuore la mia causa, perchè ha chiamato i rinforzi. Con voce ferma e perentoria ha convocato un plotone di nanetti, perchè sono impegnativa.
E ora, che cosa succederà?
Quali avventure mi attendono?
La speranza e l’ispirazione torneranno ad albergare nel mio cuore?
Il pingue nanetto vermiglio saprà cosa fare.
In attesa di un risolutivo piano strategico del nanetto – se non state capendo un bel niente-, andate a bighellonare sulla pagina Facebookdi Sisley. E anche sul loro account Twitter. Perchè un uccellone gigante mi ha riferito di un’anomala ondata di avvistamenti di nani.
Nel frattempo, il mio nanetto medita… guardando i lavori in corso.
 
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Pubblicato da su 18 novembre 2011 in CURIOSITA', nanetti, NATURA, sisley