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Archivi categoria: MUSICA

Al Liga !!! Al Liga !!!!!

“Come avrete capito non vedo l’ora di condividere questo album con voi. Adesso però dobbiamo finirlo. Intanto almeno i titoli li sapete. Ci vediamo a settembre”, il Liga sulla sua bacheca del social network, dando anticipazioni sul seguito del grande successo di “Arrivederci mostro!” del 2010. Le comparse, sporadiche ma d’effetto sui social network, sono cominciate ad aprile, con l’annuncio fatto dallo stesso Ligabue su Facebook, circa il nuovo album, scritto interamente dal rocker di Correggio. Abbandonati comunicati stampa e negata la presenza dei clippini alla Vasco Rossi, suo diretto “concorrenti” come mostrano i recenti scambi di “opinione”, Ligabue condivide su Facebook la gestazione del nuovo disco, ma gli scatti paiono più frutto di un buon lavoro documentario del backstage che non slanci spontanei e privati catturati con lo smartphone. Ecco la scaletta dei dodici inediti, prodotti dal tastierista Luciano Luisi Il muro del suonoCiò che rimane di noiLa terra trema, amore mioIl volume delle tue bugieLa neveSiamo chi siamoIl sale della terraNati per vivere (adesso e qui)Per sempreTu sei leiCon la scusa del r’n’rSono sempre i sogni a dare forma al mondo L’appuntamento coi fan è rimandato proprio all’Arena di Verona per sei date, 16, 17, 19, 20, 22 e 23 settembre, già sold out. In quella occasione il Liga terrà un concerto speciale e totalmente svincolato dal nuovo progetto musicale che vedrà la luce a novembre. Il cantautore sarà accompagnato dalla sua band e dall’Orchestra dell’Arena di Verona, diretta da Marco Sabiu. In scaletta previsti brani finora mai arrangiati per orchestra.

 
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Pubblicato da su 15 luglio 2013 in album, liga, ligabue, MUSICA, nuovo ligabue

 

Addio a Richie Havens

Roma, 23 apr. (Adnkronos) – E’ morto stroncato da un attacco di cuore il musicista americano Richie Havens. Aveva 72 anni. Lo riferisce il sito della Cnn, precisando che la notizia della scomparsa del celebre cantautore e’ stata diffusa dal suo agente. Havens, che si era ritirato dalle scene tre anni fa, aveva al suo attivo quasi quarant’anni di carriera e oltre trenta album registrati. la sua fama era legata soprattutto al suo senso del ritmo e al suo modo di suonare la chitarra, definito da John Lennon in un’intervista su ‘Rolling Stone’, “molto funky”.

 

Addio ad Alvin Lee, infiammò Woodstock con il suo assolo

In poche righe, pubblicate sul suo sito personale, le figlie e la compagna di Alvin Lee hanno annunciato la morte improvvisa, a 68 anni, del grande chitarrista britannico, causata da “impreviste conseguenze di un intervento chirurgico di routine”. “Abbiamo perso un meraviglioso e amatissimo padre e compagno, il mondo ha perso un grande e talentuoso musicista”, hanno scritto Jasmin, Evi e Suzanne sul sito. Era soprannominato  “Captain speed fingers”, per la velocità di esecuzione dei suoi assoli, come quello di I’m Going Home con cui infiammò Woodstock nell’agosto del 1969, insieme alla sua band, i Ten Years After. Il 7 aprile avrebbe dovuto tenere un concerto all’Olympia di Parigi

 
 

Radio Zero: breve storia di un grande sogno che divenne realtà

 Mi sono rotolato nel letto tutta la notte senza prendere sonno perché quel brano, nota dopo nota,  si faceva sempre più vivo dentro di me dando ancora vita ai ricordi più belli della mia vita. Mi sono prostituito ad essi crogiolandomi in un mare di sensazioni ancora vive .

Le pareti della piccola stanza erano ricoperte di cartoni sagomati e grigi per le uova: ogni tanto qualcuno,fissato male , cadeva a terra o addirittura poprio sopra quel giradischi  facendo saltare la puntina sul disco . Era la Radio più bella del mondo, era la nostra radio; un posto speciale dove bambini, di 12 anni ( io ero uno di quelli) e ragazzi di 25 anni stavano insieme ore ed ore per il solo amore per la musica.
La Radio fu messa in piedi dai ragazzi più grandi: mi dissero che recuperarono il trasmettitore da un vecchio aereo della seconda guerra mondiale che ancora faceva i capricci ma,la  lampadina in cima all ’antenna alta più di 10 metri sul tetto della canonica e colorata di giallo e di rossso  ,di notte, si vedeva da tutta la Valmarecchia

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Don Fiorenzo Moretto
Mi ricordo quella sera quando io e Paolo decidemmo di fare nottata: una trasmissione in coppia che ci avrebbe portato oltre la mezzanotte. Improvvisammo come sempre un scaletta musicale: lui roccheggiante , io, più funky. Non abbiamo mai saputo se e quanti ascoltatori  puntarono la lancetta su quella frequenza, ma noi parlavamo come se dall’altra parte ci fosse stato tutto il mondo ad ascoltarci. Non c’erano i social network, twitter, face book, non c’era internet e quello che dicevi lo avevi sentito o letto anche molti giorni prima;Non ti rendevi conto se stavi facendo compagnia  oppure  stavi facendo solo un gran rumore e tanta noia: nessun post, nessun sms o twitt!!!  Alla regia? Ma quale regia! Facevamo tutto da soli. Mancavano anche le sedie; uno di noi si dovette accomodare su di  un banchetto di legno rubato agli altri che sorreggevano alle nostre spalle i dischi  a 33e 45 giri in vinile. Di fronte, vicino al vetro che ci separava da un piccolo corridoio c’erano le audiocassette contenenti i jingles e gli spot pubblicitari da mandare in onda. Dovevi fare tutto cercando di muoverti il meno possibile: il pavimento era stato ricoperto alla meno peggio da avanzi di moquette colorata ma, sotto, le mattonelle erano ancora  poco stabili e rischiavi di far saltare il disco o addirittura di svegliare il prete. Si, il prete!! La radio era in casa del nostro parroco Don Fiorenzo. Noi affettuosamente lo chiamavamo “Donfio”. Lui non ci conosceva per nome, non li imparò mai, ma, quando voleva  comunicare con uno di noi in particolare ti puntava il dito e con il suo indimenticabile accento veneto ti urlava “ tu”!!!!  A quel punto le cose erano due: o ti aspettava un rimprovero per  quella parolaccia vecchia anche di giorni oppure ti chiedeva di scendere in paese a comprargli le sigarette; il resto era sempre mancia!!!  Mi domando:è  mai esistita un’altra persona che ha offerto parte della propria  abitazione e della propria vita  a più di 30 ragazzi che per 10 anni si sono alternati più o meno rumorosamente e a tutte le ore del giorno e della notte  solo  per  dare vitalità al loro sogno? Forse lui, prima di altri, aveva capito che al di la dei dogmi della chiesa anche questo era catechismo, era comunione era gruppo, amicizia e tranquillità per le famiglie di quei  ragazzi.
Questo pomeriggio mi sarebbe piaciuto un sacco tornare in quella piazzetta ( oggi a Lui dedicata )
volgere lo sguardo in alto per controllare che avesse terminato il pisolino pomeridiano,  avvicinarmi a quel portone  di sempre e salire quelle scale consumate dal tempo, accomodarmi in poltrona, mettermi la cuffia e….Signore e Signori buon pomeriggio…..
Ma quest’oggi Sarebbe stato un problema; sicuramente c’era già qualcun altro a trasmettere: a quei tempi le domeniche passavano lente, ancor più lente di adesso e la radio era il rifugio di noi ragazzi che non aspiravamo a diventare nessuno se non di  vivere quel brivido strano che ti nasce dentro un attimo prima di alzare lentamente il cursore del mixer ed iniziare a parlare.
Nella stanzetta di registrazione altri stavano provando uno spot. Quando si registrava a più voci non c’era posto per tutti; qualcuno doveva sostare sulla soglia della porta che restava aperta e allora dovevi fare ancor più attenzione a dove mettevi i piedi.
Finalmente qualche disco nuovo:  li compravamo con i nostri soldi e dopo averne fatto una copia per lo stereo di casa o per il mangiacassette della macchina restavano a disposizione degli altri ragazzi. Ricordo tutti con piacere: Marco, Ombretta, silvia, kilometro, Piero, Paolo, Nadia, Simonetta, Vinicio, ,Flavio,Gastone, Paola, Luca e Lamberto.
La stereofonia era ancora lontana ma, a noi andava bene così. Tutte le radioline dei negozzi del paese  erano sintonizzate su Radiio Zero e le persone sembravano tutte felici o semplicemente più serene.
In pulman,durante il viaggio per andare a scuola cercavo di studiare qualcosa mentre al ritorno mi leggevo la rivista di musica Ciao 2001 e cercavo mentalmente di preparare la scaletta per il programma delle 17.00
La Sig.ra Pasquina
Ci alternavamo a condurre il programma di dediche e richieste delle 14.00; il meno  ambito. Avevi in mente un bel brano, una novità, ed invece dovevi far suonare per l’ennesima volta  L’Angelo azzurro di Umberto Balsamo dedicato da Antonella ad Enrico con tanto amore oppure T i Amo di Umberto Tozzi da Patrizia a Luca. Ma il problema non era questo: in radio non c’era il telefono e le dediche arrivavano tramite  pezzi di quaderno scritte a scuola durante l’ora di matematica o al telefono della Pasquina
altra benefattrice che mise a disposizione il suo telefono e la sua libertà a questo gruppo di amici. Dalla casa della Sig.ra Pasquina  comunicavamo attraverso un citofono a filo di circa 400 mt.) che portava il segnale dalla parte bassa del paese a quella alta fino in radio : infatti la canonica era ed è tuttora proprio di fronte all’abbazia che sovrasta il paese.
Radio Zero chiuse i battenti  nei primi anni ’80.Il parroco Don Fiorenzo ci ha lasciati il 13 luglio 2010 dopo, una lunga malattia,all’età di 95 anni. Forse non siamo stati capaci di ricompensare il suo amore e la sua generosità o forse, molto più semplicemente lo facevamo ogni giorno….senza saperlo.  Sulla sua tomba un  foglio di carta a qudretti che il vento portò via:  “Ciao Donfio”…i ragazzi di Radio Zero!!!
Vorrei poter ricordare tutte le dediche trasmesse, tutte le belle giornate passate davanti al microfono a raccontare di niente, tutte le storie ed i racconti che i ragazzi più “grandi” con i loro modi mai sgarbati e mai di  preminenza  riferivano alla nostra  curiosità ancora bambina. Vorrei che questi non più ragazzi contribuissero a questo racconto con le loro impressioni e i loro ricordi… con qualche aneddoto e magari qualche foto d’epoca affinchè la nostra radio non venga dimenticata e soprattutto venga portata come esempio alle nuove generazioni e a colui che prenderà, anche se solo in parte il posto del nostro Donfio!  Sono sicuro che  un giorno da quei 104 Mhz si sentirà ancora fare musica e come allora dalla spiaggia di Rimini si potrà  prendere il sole ascoltando Radio Zero, ma….. si è fatta sera e  vi saluto. Lo faccio con quel brano che questa notte mi ha tenuto sveglio. Ci risentiremo presto e magari parleremo di altre storie che fecero grande Badia tedalda, piccolo paesino dimenticato nell’appennino Tosco-Romagnolo dove tanti anni prima Guido Monaco , ironia della sorte,  dette vita alle note musicali  !!!!
 

I 70 anni di Barbara Streisand

LOS ANGELES – Quando a festeggiare il compleanno è un’icona hollywoodiana allora i festeggiamenti si moltiplicano, spesso ad insaputa del festeggiato. E’ quello che è successo a Barbra Streisand che oggi compie settant’anni e che è stata la protagonista di un party organizzato da Lea Michele lo scorso fine settimana. La star di Glee è una grande fan della Streisand e ha deciso di festeggiarla organizzando per gli amici una maratona dei film della Streisand, che da parte sua, festeggerà come ogni anno con Shirley McLaine, con la quale condivide il compleanno e che oggi compie 78 anni. Nata il 24 aprile del 1942, Barbra Streisand detiene a tutt’oggi il record di artista femminile ad aver venduto il maggior numero di dischi negli Stati Uniti, con 71 milioni di copie all’attivo, ma la sua carriera è stata un susseguirsi di successi non solo musicali conquistati grazie al talento, una fortissima personalità e una bellezza non canonica.

“Sono orgogliosa di essere arrivata a Hollywood senza essermi fatta ridurre il naso, senza essermi fatta gonfiare le tette e senza cambiare il mio nome: è stato gratificante”, ha raccontato in un’intervista la protagonista di successi come Funny Girl, Come Eravamo, Hello Dolly e, più recentemente, Mi presenti i tuoi?.
Nella sua lunga carriera la Streisand ha collezionato almeno un premio per ciascuna delle quattro categorie più importanti dello spettacolo: due premi Oscar, nove Grammy Awards nella musica, sei Emmy Awards per i suoi successi in televisione e un Tony Award per il teatro. Una versatilità che lei stessa ama definire così: “Sono una donna semplice e complessa, generosa ed egoista, per nulla attraente e bellissima, pigra e attivissima”.
La sua forte personalità ha conquistato il cuore di numerosi, bellissimi uomini, fra questi: Robert Redford, Omar Sharif, Kris Kristofferson, Nick Nolte, Jeff Brigdes e James Brolin, con il quale è sposata da 14 anni.
Dal precedente matrimonio con Elliott Gould ha avuto un figlio. Dichiaratamente democratica, amica intima di Bill Clinton e sostenitrice di Al Gore e dell’attuale presidente Barak Obama, é una delle più famose icone gay fin dai tempi in cui, nel lontano 1960, si esibiva al The Lion, celebre locale gay del Greenwich Village, a New York. Anche la televisione italiana celebrerà con uno speciale i primi settant’anni di una delle donne più importanti della storia dello spettacolo. Questa sera alle ore 21 andrà in onda la rubrica Donne nel mito, a lei interamente dedicata, sul canale 128 di Sky. (Ansa.it)
 

RecordStoreDay, liberiamo tutta la magia del vinile

Roma, 21 apr. – (Ign) – “Oggi è il recordstoreday per sostenere i negozi indipendenti di dischi. Chi va in un negozio di dischi indipendente verrà abbracciato e baciato”, scrive Jovanotti su Twitter. Seguendo il suo consiglio, si riscopre la musica del vecchio 33 o 45 giri. Un vinile caro a tutti coloro che aspettavano qualche frangente prima che le note partissero sul giradischi non appena si poggiava la testina sui solchi. Dimenticato, forse, da chi oggi è legato alle ultime tecnologie di ascolto tra download digitale e lettori mp3. “Entrate in un negozio di dischi, non in un megastore, e compratene uno”, suggerisce un utente in un tweet su #recordstoredayitaly, la campagna lancita dalla Federazione industria musicale italiana (Fimi) sul social network dell’uccellino blu per promuovere la giornata che si festeggia oggi con gli ‘indipendenti’ in ogni angolo del pianeta. E che anche in Italia coinvolge innumerevoli negozi di dischi (in Usa sono circa 700 gli aderenti) che vi hanno aderito da nord a sud (Clicca qui per leggere la lista completa).
Nel nostro Paese, d’altronde, non c’è bisogno di riscoprire il vecchio disco. Nonostante i negozi locali non siano facilitati nelle vendite considerando le grandi catene e il download, che sia ancora molto amato dagli italiani, e a quanto pare non solo dalla speciale nicchia ‘d’ascolto’, lo confermano i dati IFPI che attestano l’Italia settimo mercato mondiale nella vendita degli LP.
In tutto il mondo sono tantissimi gli artisti e le etichette indipendenti che hanno aderito al Record Store Day all’insegna della citazione di Nick Hornby, autore di ‘Alta fedeltà’: ”i negozi di dischi non ti salvano la vita, ma possono renderla migliore”. Testimonial dell’evento negli Stati Uniti, da dove nel 2007 è partita l’idea (ad opera di Chris Brown, impiegato di un negozio indipendente) di dedicare una giornata dell’anno ai negozi musicali indipendenti, è Iggy Pop che proprio oggi festeggia sessantacinque anni. E tra le star della musica che sostengono l’iniziativa, solo per citarne alcune, ci sono Eddie Vedder dei Pearl Jam, David Bowie, Leonard Cohen, Peter Gabriel, Paul Mc Cartney, e Bruce Springsteen che in questa occasione speciale ha pubblicato su 45 giri il singolo ‘Rocky Ground’ e invitato i suoi fan ad acquistare il suo ultimo album ‘Wrecking Ball’ in un piccolo rivenditore di dischi. Da noi i Litfiba hanno scelto il Record Store Day per presentare, in edizione limitata, il vinile 10 pollici con i brani ‘Elettrica’ e ‘La Mia Valigia’. Dunque non resta che uscire di casa e lasciarsi “abbracciare e baciare” in un negozio indipendente.
 
 

Ligabue: da Londra a Napoli…"sotto bombardamento"

Roma, 26 mar. (Adnkronos) – Da Londra a Napoli, passando per Locarno, Cividale del Friuli e Taormina. Quest’anno Luciano Ligabue varca i confini italiani con ”Sotto Bombardamento – Rock In 2012”, cinque concerti in Europa e in Italia che si preannunciano imperdibili. E infatti il primo appuntamento ovvero il concerto esclusivo che il Liga, per la prima volta nella sua carriera, terra’ alla Royal Albert Hall di Londra il 25 maggio, e’ gia’ sold out dopo soli due giorni di prevendita.
”Sotto Bombardamento – Rock In 2012” proseguira’ il 5 luglio con ”Rock in Locarno 2012” al festival ”Moon and Stars ’12” della citta’ svizzera), poi il 7 luglio con ”Rock in Cividale del Friuli 2012” al Parco Della Lesa di Cividale del Friuli (Ud), il 17 luglio con ”Rock in Taormina 2012” al Teatro Antico e il 20 luglio con ”Rock in Napoli 2012” in Piazza del Plebiscito. I fan di Ligabue iscritti al bar Mario (barmario.ligabue.com) potranno gia’ acquistare i biglietti per questi concerti a partire dalle ore 11.00 di domani, martedi’ 27 marzo, fino alle ore 10.00 di giovedi’ 29 marzo. Giovedi’ 29 marzo, alle ore 12.00, avranno invece inizio le prevendite tradizionali presso i punti vendita e prevendite abituali.
I concerti di ”Sotto Bombardamento – Rock In 2012” saranno ”essenziali”, con piu’ rock, meno spettacolo e una scaletta a sorpresa. Sul palco con il Liga ci sara’ Il Gruppo, la formazione che lo accompagna negli ultimi anni. Dal 13 aprile sara’ in vendita in libreria il nuovo libro di Ligabue, ”Il Rumore Dei Baci A Vuoto” (Einaudi). Nel frattempo e’ disponibile in tutti i negozi sul territorio nazionale e in e-commerce ”Ligabue Campovolo – Il Film 3d”, il lungometraggio che proietta lo spettatore all’interno della trascinante esperienza del concerto che Ligabue ha tenuto il 16 luglio 2011 al Campovolo di Reggio Emilia, di fronte a 120.000 spettatori. Il film, distribuito da Medusa Film, e’ disponibile in versione dvd e in versione blu ray 3D e 2D. Entrambe le versioni racchiudono contenuti extra e inediti.
 
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Pubblicato da su 26 marzo 2012 in concerti 2012, ligabue, MUSICA