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Google porta Internet ovunque con Project Loon

I colosso della ricerca di Mountain View ha ufficializzato nella giornata di ieri un progetto da cui si vociferava da tempo. Si tratta del Project Loon, ovvero di una progetto ambizioso di diffusione del segnale di Internet nelle zone più remote del pianeta sfruttando le mongolfiere.

 

L’idea, che può apparire bizzarra, potrebbe in realtà rivelarsi rivoluzionaria: utilizzando una tecnologia vecchia di due secoli, infatti, potrebbe essere possibile creare un “ponte” verso la modernità per le aree più remote del globo dove, ad oggi, non è stato possibile garantire alcun collegamento stabile con la Rete.
 
Grazie a questo progetto sarà possibile fornire un collegamento alla Rete non solo agli abitanti delle aree più sperdute e disagiate del pianeta, ma anche garantire la continuità dei collegamenti telefonici in aree colpite da calamità naturali (come terremoti e tsunami) fornendo, così, un servizio di primaria importanza anche in situazioni di emergenza.
 
Il progetto prevede l’utilizzo di mongolfiere telecomandate ed alimentate ad energia solare, in grado di viaggiare a circa 20 chilometri dal suolo; ciascuna mongolfiera, ovviamente, sarà munita di potenti antenne (simili a quelle di alcuni satelliti per le telecomunicazioni) in collegamento con stazioni al suolo che fungeranno da ripetitori. I test del servizio inizieranno in questi giorni in Nuova Zelanda e, in caso di successo, verranno estesi anche ad altre aree del pianeta prima del lancio vero e proprio del servizio.
 
Di seguito il comunicato apparso sul blog di Google:
 
“Siamo convinti che potrebbe essere possibile costruire un anello di palloni che possano volare in tutto il mondo sui venti stratosferici, fornendo l’accesso a Internet a coloro che si trovano nella parte sottostante. Siamo solo all’inizio, ma abbiamo costruito un sistema che utilizza palloni portati dal vento ad altitudini due volte più elevate di quelle che raggiungono gli aerei commerciali, riuscendo a garantire accesso a Internet a terra a velocità simili alle reti 3G di oggi o più veloci nel futuro”. (Mr.Webmaster.it)

 

Google lancia il testamento (per la vita digitale).

Cosa fare dei nostri dati e account dopo una lunga latitanza o, peggio, la nostra dipartita? Il motore di ricerca offre la soluzione

Che succede dopo la morte? Nessuno lo sa veramente. Cosa succede della nostra vita digitale quando l’abbandoniamo, o per noia o per improvvisa e involontaria dipartita da questa terra? In realtà, anche di questo poco si sa, ma Google ha deciso, per quel che riguarda i suoi servizi, di regalarci qualche certezza. Il motore di ricerca ha infatti introdotto uno strumento che permette di esprimere le proprie volontà per il futuro del nostro account. Tecnicamente si chiamaGestione Account Inattivo , nome neutro e rassicurante, ma è evidente che funziona come una sorta di testamento. Permette, infatti, di esprimere ciò che si vuole fare con i propri dati ospitati sulla rete dopo la morte, o, più semplicemente, quando si decide di smettere di usare il proprio account per un lungo periodo di tempo.  

 
L’idea si presta a un facile umorismo (macabro), e se non fosse trascorso da tempo il primo aprile si potrebbe pensare a una delle molte burle di Google. Ma burla o no, questo tool risolverebbe un problema serio. Molte persone hanno fatto l’esperienza di un profilo Facebook che continua a esserci proposto o che occhieggia con il volto di una persona amica, anche quando questa ci ha, purtroppo, lasciato. Una situazione che può essere dolorosa e incresciosa e a cui bene ha fatto Google a porre mano. 
 
“A molti di noi non piace pensare alla morte – in particolare la nostra,” ha scritto il Product Manager Andreas Tuerk in un post sul blog , “ma fare progetti per ciò che accade dopo che te ne sei andato è molto importante per le persone che si lasciano alle spalle. Così oggi, stiamo lanciando una nuova funzione che rende facile comunicare a Google ciò che si vuole fare con le risorse digitali quando si muore o non può più usare il proprio account”. 
 
Avete idea di quanta parte di voi galleggia nel mondo virtuale? La soluzione consente di istruire i server su cosa fare con i vostri messaggi di Gmail, vale a dire una fitta corrispondenza anche molto personale, i dati del profilo di Google+, i post di Blogger, i file del disco, le foto dell’album Picasa, magari ricordi imperdibili, i dati di Google Voice e i video di YouTube. Con pochi clic si può scegliere cosa si desidera recuperare e cosa affidare all’oblio. Google potrà inviare il pacchetto a “contatti attendibili”, sebbene resti qualche dubbio sul modo in cui propri cari riceverebbero tutti i dati della vita online che avevamo affidati a Google. 
 
Tra le impostazioni a disposizione, c’è il periodo di tempo di inattività oltre il quale il motore di ricerca avrà il via libera per cancellare i propri dati: tre, sei, nove o 12 mesi. È chiaro che un simile strumento consente anche di prevedere una certa pulizia e attenzione alla privacy, e magari un incentivo a non lasciare languire per troppo tempo i nostri account, a tutto vantaggio della vivacità dei servizi di Google. Ma questo è poco rilevante. L’idea di disporre della propria eredità digitale, senza mettere nei guai i posteri e proteggendo, magari, documenti, testi ed espressioni che vogliamo scompaiano con noi sembra saggiamente in linea con il nuovo stile di vita.  (La Stampa.it)

 
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Pubblicato da su 12 aprile 2013 in google+, INTERNET, TECNOLOGIA, testamento

 

Pagine Google+: ecco una mini-guida

Cosa fare e cosa non poter fare con le pagine Google+: dalla personalizzazione del profilo all’integrazione con il proprio sito Web.
Google ha appena introdotto le pagine Google+. Le pagine sono per aziende, prodotti, marchi, siti web, negozi quello che i profili sono per le persone. Con le pagine è possibile interagire con i propri clienti, visitatori, ammiratori. Creare una pagina Google+ è semplice: basta avere un profilo google plus e fare clic sul pulsante Crea una pagina che compare in fondo alla colonna di destra. Ma a che serve e cosa si può fare con le pagine Google+?
Che cos’è Pagine Google+
È una pagina all’interno del social network Google+ che non rappresenta una persona ma un negozio, un’azienda, un prodotto e così via. Gli altri utenti di Google+ potranno seguire la pagina (in linguaggio Google+: “aggiungere la pagina ad una cerchia”) e ricevere informazioni oppure interagire con chi la gestisce. Il proprietario della pagina potrà pubblicare video, link, aggiornamenti e altri contenuti che saranno “distribuiti” a tutte le persone che seguono la pagina.
Cosa si può fare
Un’azienda, negozio o prodotto può fare molte delle cose che si possono fare con un profilo tradizionale: pubblicare link, album di foto, video; commentare, condividere e fare +1 su un post di un altro utente (non si può fare +1 al di fuori di Google+ però). Si può anche creare una videochat multi-utente (hangouts o videoritrovi) con le persone che appartengono alla propria cerchia e chattare con loro o vedere assieme video su Youtube. Non si può, a differenza del profilo, aggiungere una persona ad una cerchia se questa non segue già la pagina. Le pagine di Google+ supportano le menzioni (una sorta di messaggi diretti): per inviare un messaggio direttamente ad una persona basta scrivere il simbolo @ o + e il nome della persona.
Le opportunità per i negozi
Se siete una gelateria, un negozio di vestiti o qualsiasi altro esercizio commerciale potete usare le pagine di Google+ con qualcosa in più. Le pagine indirizzate ai negozi hanno infatti qualche funzione in più rispetto a quelle generiche. Al momento c’è poca roba: contengono, sulla colonna di sinistra, una mappa di Google Maps e, modificando il profilo, possono ospitare gli orari di apertura o di chiusura per ogni giorno della settimana. Magari un giorno vedremo i negozi di Google+ visualizzati anche sulle Google map tradizionali.
La forza delle cerchie
Un’azienda potrebbe usare le cerchie per segmentare i visitatori in base al loro rapporto con l’azienda. Al momento della creazione Google+ crea quatto diverse cerchie: Persone che seguo, Clienti, Vip, Membri del team. Un negozio potrebbe creare cerchie per provenienza (città, regione) oppure per interessi o ancora per fedeltà: ai clienti più fedeli potrebbero essere inviate promozioni dirette o messaggi personalizzati. Al momento è impossibile filtrare le persone che seguono una pagina Google+ per dati personali.
Personalizzare la pagina
Le personalizzazioni sono davvero poche. Appena creata la pagina del proprio profilo si possono aggiungere alcune informazioni (la descrizione, la pagina del sito Web ecc.). Per rendere la pagina meno piatta sarebbe bene aggiungere anche le cinque foto che la pagina Google+ può pubblicare in alto nel profilo: basta raggiungere la propria pagina Google+ (si trova sotto al proprio nome in alto a sinistra del profilo Google+ personale), fare clic sul pulsante del profilo (il terzo del set di icone in alto), premere il pulsante blu: modifica il profilo e fare clic sulla grande area grigia Aggiungi qualche foto qui.
Direct Connect
Direct connect (vedi un videodimostrativo) è una funzionalità che consente di seguire una pagina di Google+ direttamente da una ricerca, senza fare clic su “Aggiungi alla cerchia”. Al momento funziona solo sul motore di ricerca americano: andate su www.google.it e, in fondo, fate clic su Google.com in English. Cominciate poi a scrivere, ad esempio, +Google e vedrete che tra i suggerimenti i primi risultati saranno delle pagine di Google+. Facendo clic su una di esse sarà possibile abilitare la funzione Direct connect: per le successive ricerche sarà sufficiente far precedere dal segno + un nome di una pagina Web per seguirla direttamente. Per attivare Direct connect per la propria pagina si dovrà seguire il passo successivo.
Direct connect Google+
Collegare un sito alla pagina Google+ (direct connect)
Google abilita le pagine Google+ al servizio Direct connect attraverso un algoritmo che esamina la rilevanza e popolarità della pagina. Google, inoltre, cerca anche un link reciproco fra una pagina Google+ e il sito di riferimento. Per abilitare una pagina Google+ a Direct Connect è necessario, per prima cosa, aggiungere al profilo della pagina Google+ un link verso il sito di riferimento e, per seconda cosa, aggiungere il codice in un qualsiasi punto della homepage (naturalmente sostituite a [yourpageID] l’esatto ID della pagina Google+ che si trova nell’url). Più istruzioni sulla pagina del supporto dedicata a Direct connect.
Collegare un sito alla pagina Google+ (badge)
Facebook permette di seguire una pagina attraverso il pulsante “Mi piace” che può essere pubblicato in qualsiasi pagina Web. Lo stesso si potrà fare con i badge di Google+. I badge possono essere dinamici o statici: i primi hanno un pulsante “Aggiungi alle cerchie” che, se cliccato, aggiungerà automaticamente la pagina Google+ alla cerchia dell’utente che clicca, i secondi sono semplici link alla pagina Google+ con il logo del servizio. Al momento sono disponibili solo i badget statici che possono essere creati visitando il badgeconfiguration tool.
Cancellare una pagina Google+
Niente di più semplice: dalla homepage del profilo Google+ fate clic sulla piccola freccia che compare sotto al vostro nome in alto a sinistra e poi su Gestisci le tue pagine. Da lì è possibile eliminare le singole pagine Google+ facendo clic sul link Elimina. Un clic sul pulsante Gestisci porterà invece alla homepage della pagina Google+.
Collegare un annuncio AdWords alla pagina Google+
Quando si crea una campagna pubblicitaria Adwords è possibile aggiungere all’annuncio un pulsante +1. Attraverso delle estensioni dell’annuncio chiamate Estensioni social è possibile collegare il pulsante +1 dell’annuncio alla pagina Google+ in modo da accentrare nella stessa pagina tutte le raccomandazioni ricevute dagli utenti, sia da ricerca sia da campagne pubblicitarie. La funzionalità, ad oggi, non è stata ancora implementata (ma è stata creata la pagina di aiuto).
Cosa manca
Quasi tutto ci viene voglia di dire. A breve sarà aggiunto un sistema web analytics che consentirà di analizzare le interazioni degli utenti con una pagina Google+ (cosa che si può fare, per una pagina web tradizionale, attraverso gli strumenti per Webmaster di Google). Manca del tutto la personalizzazione della pagina e non è possibile aggiungere applicazioni in modo per arricchire la pagina stessa oppure, ad esempio, per pubblicare automaticamente feed. Manca, infine, anche la possibilità di aggiungere amministratori al di là di chi crea la pagina.Tratto da http://www.webnews.it
 
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Pubblicato da su 8 novembre 2011 in google+, guida google +, INTERNET

 

Google+ ora è aperto a tutti

Finalmente dopo qualche mese Google Plus che era aperto soltanto ad inviti si espande a tutti gli utenti. Google ha deciso di far registrare chiunque sul suo social network anzi il social layer come viene chiamato dal team: lo ha annunciato con un post tradotto anche in italiano sul blog ufficiale. Ora chiunque può registrarsi e creare il proprio profilo Google sistemando le Cerchie degli amici. Google evidentemente ha preso questa decisione in seguito al modo in cui sta reclamizzando Google+ dalla sua pagina principale invitando gli utenti che magari stanno facendo una ricerca ad entrare nel social network con una freccia gigante. Google non solo apre Google Plus ma aggiunge anche nuove funzioni espandendo gli Hangouts ossia i Videoritrovi: la videochat di gruppo è disponibile ora anche sugli smartphone e tablet Android e presto anche su iOS. Google ha aggiunto agli Hangouts anche i Videoritrovi in diretta: si tratta di trasmettere in live streaming in maniera pubblica per diffondere un video. Google fa concorrenza a piattaforme come Ustream e Livestream.com.
La funzione non sarà disponibile immediatamente a tutti ma una dimostrazione sarà data da will.i.am del gruppo Black Eyed Peas che dovrebbe trasmettere in live più tardi, stanotte alle ore 4. Inoltre gli Extra dei Videoritrovi permetteranno di condividere uno screenshot, un disegno, un documento o un file. Google per gli Hangouts ha rilasciato anche alcune API con le quali gli sviluppatori potranno realizzare applicazioni, giochi e altro. La ricerca su Google+ diventa più veloce ed efficace con l’aggiunta dei risultati che vanno oltre le persone ed i profili: sarà possibile cercare anche contenuti ovvero i post presenti su Google+ e i contenuti popolari sul Web. Google ha anche aggiunto il tasto +1 sugli annunci grafici dei banner in modo da raccomandarli agli amici. Ad ogni modo sta facendo già discutere il fatto che Google utilizzi la sua homepage, tra le più visitate al mondo, per reclamizzare un suo servizio ovvero Google+. Che ci sia aria di bufera in vista? (Excite Italia)
 
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Pubblicato da su 21 settembre 2011 in google+, INTERNET, TECNOLOGIA