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Archivi categoria: CURIOSITA’

Giornata degli animali 6-7 ottobre 2012

La Giornata degli Animali è il tradizionale appuntamento ENPA che, nel weekend più vicino a San Francesco (quest’anno il 6-7 ottobre), dona agli amanti degli animali la possibilità di incontrarsi in oltre 200 piazze per festeggiare gli amici a quattro zampe!
Arrivata alla sua decima edizione, rappresenta una ricorrenza importante per tutti coloro che credono, sostengono e combattono affinché il benessere degli animali sia una condizione basilare per tutti… soprattutto per gli amici a 4 zampe che non hanno avuto la fortuna di trovare una famiglia disposta a prendersi cura di loro!

La raccolta fondi di quest’anno ambisce a dare “una nuova casa” agli animali meno fortunati: l’obiettivo è di raccogliere fondi per acquistare nuove cucce per gli oltre 20.000 trovatelli che ogni anno vengono accuditi dai nostri straordinari, instancabili volontari. Un riparo nuovo, caldo, accogliente che possa proteggerli dal rigido inverno e ripararli adeguatamente dalle torride estati. Se ANCHE TU desideri schierarti al nostro fianco per trasformare un sogno in realtà, invia il tuo contributo utilizzando il codice Iban IT 39 S 08530 46040 000430 101775 BANCA D’ALBA indicando nella causale GDA 2012 oppure utilizza la carta di credito. Basta un clic: http://www.comunicazionesviluppoenpa.org

 

Il web si spoglia per Kate. Tutti a petto nudo per solidarietà

Roma, 17 set. (Ign) – Divertente iniziativa di solidarietà dal web per Kate Middleton dopo la pubblicazione su Closer degli scatti ‘rubati’ che ritraggono la duchessa di Cambridge in topless.
Sotto lo slogan ‘Show solidarity with our future queen in her time of need’, decine di fotografie sono state postate sulla pagina ‘Nips out for Kate’ creata su Tumblr da giovani sostenitori che hanno preso in giro il vouyerismo dei media posando a petto nudo con la maschera di Kate
 
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Pubblicato da su 18 settembre 2012 in cur, CURIOSITA', kate nuda, solidarietà kate Middleton

 

Petizione web per nuovo limite in aree residenziali d’Italia

Roma, 2 set. (Adnkronos) – A 30 km all’ora in tutte le aree residenziali d’Italia, oggi con il limite di 50 km/h secondo il Codice della Strada. Parte domani sul web, apprende l’Adnkronos, una petizione popolare per chiedere al Parlamento l’adozione “immediata e non più rinviabile” di questa misura, già realtà in altri paesi europei e proprio in questi giorni in corso di valutazione a Milano, ma solo entro la cerchia dei Navigli.L’iniziativa è del movimento Salvaiciclisti, che per l’occasione si appoggerà a una delle più forti piattaforme di petizioni on line, change.org, in grado di raccogliere in breve tempo centinaia di migliaia di firme su progetti ritenuti di interesse collettivo. L’iniziativa verrà lanciata domani, lunedì 2 settembre, su Twitter, con l’hashtag #30eLode, e di seguito sugli altri social network, Facebook, Google+ e Linkedin.
“Da ormai troppo tempo sosteniamo l’urgenza di un cambiamento delle strade italiane per evitare la strage continua di pedoni e ciclisti – scrivono gli attivisti nella bozza di lancio della petizione -. Quasi 3.000 ciclisti e 8.000 pedoni uccisi sulle strade italiane è il tragico bollettino degli ultimi 10 anni di quella che sempre più somiglia ad una guerra, nel completo immobilismo delle istituzioni”.
”Per porvi freno, il movimento #salvaiciclisti lancia una petizione on line (change.org/30elode) indirizzata ai presidenti di Camera e Senato, al presidente della Commissione Trasporti alla Camera, Mario Valducci e, per conoscenza, ad altri parlamentari ed esponenti del panorama politico italiano per chiedere la riduzione dei limiti di velocità massima all’interno delle aree residenziali a 30 km/h ad eccezione delle arterie a scorrimento veloce”.
Il motivo per cui si è scelto il limite dei 30 km/h invece dell’ormai ultradecennale 50 è spiegato dagli stessi attivisti: “Ogni morto sulle strade costa mediamente alla società oltre 1,3 milioni di euro e, riducendo la velocità a 30 km/h, oltre a dimezzare il numero di morti e feriti in città, sarebbe agevolato anche lo sviluppo dei bambini, ormai impossibilitati a vivere la strada. Per contro, i tempi di percorrenza media per gli automobilisti aumenterebbero di appena il 3%; e significa offrire l’opportunità a chi conduce dei veicoli motorizzati di reagire prontamente ed evitare gli impatti che si possono verificare in strada: bambini che giocano, pedoni, ciclisti o anche animali che attraversano all’improvviso”.
Oltre al lancio della petizione, sul sito del movimento verrà anche inserita una presentazione che include un sunto della letteratura scientifica disponibile, delle esperienze provenienti nel resto del mondo e una confutazione punto per punto dei pregiudizi che solitamente circondano la mitigazione del traffico.
La richiesta dei 30 km/h, si ricorda, è uno dei punti fondanti del manifesto di #salvaiciclisti e dell’iniziativa “Caro Sindaco” che dallo scorso febbraio sviluppano un forte dibattito sui social media, hanno dato vita a una manifestazione a Roma con 50.000 persone e hanno portato ad aderire alle richieste del movimento 63 senatori e i sindaci di oltre 100 città, tra cui Milano, Torino, Roma, Napoli.
E proprio da Milano arriva il primo sostegno alla petizione. “La appoggiamo sicuramente, sarebbe un incentivo a proseguire nel nostro lavoro – dice l’assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran -: ogni amministratore ha bisogno di sostegno in iniziative che toccano le abitudini stradali, e questo tipo di campagne serve a sensibilizzare i cittadini abitualmente ‘distratti’ su queste tematiche”.
Chi usa mezzi a motore, continua Maran, “deve sapere che in queste aree non è lui il protagonista della strada e deve prestare la massima attenzione agli altri utenti, quelli fragili. Oltretutto a 30 km/h è impossibile causare morti anche se si è distratti. Noi stiamo lavorando su una dozzina di quartieri della città, per dare vita alle zone 30, e credo anche che sia la prospettiva futura per tutte le aree residenziali. Ma non bastano i cartelli, occorrono misure infrastrutturali, come dissuasori, dossi, respingimenti agli incroci, riorganizzazione delle soste laterali”.
”Stiamo studiando – annuncia infine Maran – la possibilità di far parcheggiare le automobili più verso il centro della carreggiata per lasciare a destra uno spazio per le bici tra marciapiede e auto: questo ridurrebbe anche la sosta in doppia fila, altro grosso problema che stiamo tentando di risolvere”.
 

Telefonino scarico? Una t-shirt fornisce l’energia per ricaricarlo

Roma, 11 lug. – (Adnkronos) – Il cellulare che si spegne improvvisamente e l’incubo di rimanere isolati. La paura più diffusa nell’era digitale potrebbe diventare presto un ricordo. Basterà infatti indossare una speciale t-shirt tecnologica per ricaricare il proprio telefonino in ogni luogo, una sorta di batteria indossabile. La buona notizia per gli irriducibili nativi digitali arriva da una nuova invenzione sviluppata dall’University of South Carolina (Usa). Due ricercatori, Xiaodong Li Bao e Lihong Bao, hanno trasformato il tessuto di una maglietta in un super condensatore in grado di immagazzinare l’energia elettrica così da far funzionare i telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici come iPad e lettori multimediali. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista ‘Advanced Materials’.
I test effettuati hanno dimostrato che la maglietta è in grado di essere ricaricata anche migliaia di volte. “Questo tipo di supercondensatori ibridi – spiegano gli scienziati – possono funzionare dopo migliaia di cicli di carica-scarica e le loro prestazioni non diminuiscono più del 5%”. Gli scienziati hanno usato per la loro ricerca un maglietta acquistata in un grande magazzino. Hanno poi proceduto a impregnarla con una soluzione di fluoruro, l’hanno fatta essiccare e portata ad alte temperature in un ambiente privo di ossigeno.
Il risultato è stato un tessuto ibrido, frutto della conversione durante il processo delle fibre in carbone attivo. La t-shirt ha conservato però la sua normale flessibilità. I ricercatori hanno poi utilizzato piccole parti del tessuto come un elettrodo, dimostrando che il nuovo materiale potrebbe essere utilizzato come un normale condensatore, capace di immagazzinare e rilasciare energia elettrica.
 

Venere incontra il sole

Roma, 3 giu. (Adnkronos) – Mercoledì prossimo, 6 giugno, dalle 0:04 alle 6:55 Venere transiterà davanti al Sole. Sarà l’ultimo transito di questo secolo, il prossimo è previsto solo per l’11 dicembre 2117. Un evento astronomico molto suggestivo, visibile dall’Italia solo nelle sue fasi finali: per osservare il transito di Venere dal nostro Paese occorrerà infatti aspettare il sorgere del Sole, a fenomeno in corso già da alcune ore.
Oltre ad essere un evento suggestivo per il pubblico, il transito sarà sfruttato anche per scopi ‘scientifici’: all’Osservatorio di Trieste ad esempio Paolo Molaro e il suo team lo utilizzeranno per mettere a punto le tecniche per scoprire i pianeti extrasolari con quello che è considerato il miglior strumento al mondo per la ricerca di questi corpi celesti: lo spettrografo Harps installato sul telescopio di 3,6 metri dell’Eso, sulla cordigliera delle Ande in Cile.
A raccontare l’unicità e il segreto dell’evento astronomico è ‘Il passaggio di Venere’, un libro della scrittrice Andrea Wulf, edito da Ponte alle Grazie. Nel Settecento, mentre le potenze europee continuavano a farsi la guerra per estendere gli imperi, lo scienziato Edmond Halley lanciò un appello ai colleghi astronomi di tutto il mondo affinché unissero le forze per un’impresa comune: l’osservazione del transito di Venere davanti al Sole, uno degli eventi astronomici prevedibili più rari, che avviene sempre a coppie separate da un intervallo di otto anni, nell’arco di oltre un secolo.
Condotta ai quattro angoli della Terra, l’osservazione permise di calcolare con maggiore accuratezza la distanza tra i pianeti, approfondendo la conoscenza del sistema solare, ma soprattutto rappresentò il primo passo verso la costituzione di una comunità scientifica internazionale. Oggi, a distanza di oltre due secoli, Andrea Wulf fa rivivere le ansie e le aspettative di quei tanti protagonisti che, pur tra mille difficoltà e rivalità’, contrattempi e fallimenti, animati dalla passione per la scienza portarono a termine la più grande avventura che l’uomo possa vivere, quella della scoperta.
 
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Pubblicato da su 3 giugno 2012 in CURIOSITA', sole, transito venere, venere

 

L’acqua è di tutti. Una bottiglia gigante sul suolo di Parigi

Parigi, 1 giu. -(Adnkronos) – Una gigantesca bottiglia, tanto grande da poterci entrare dentro, dall’aspetto abbandonato e leggermente interrata, come se emergesse dal suolo, è comparsa oggi a Parigi. Si tratta in realtà di un’installazione artistica realizzata utilizzando ben 3.000 bottigliette in Pet per ribadire che “L’acqua è di tutti”, come sottolinea il titolo dell’opera di Manolo Benvenuti, Claudio Ballestracci e Giulio Accettulli. (foto)
Arriva a Parigi in occasione del festival Fontaines en Scéne (fino al 3 giugno) e fonde arti plastiche, musica (quella originale di Marco Mantovani) e filosofia del riutilizzo. L’installazione è sostenuta da Ambiente Festival e da un gemellaggio fra i comuni di Rimini e Périgueux (Francia) e sviluppa il tema dell’acqua come bene sociale e relazionale. Dopo Parigi, l’installazione sarà a Ginevra dal 2 al 12 agosto.
All’interno della gigantesca bottiglia, che funge da auditorium, ci sono quattro fontane sonore: quando ci si avvicina, il flusso dell’acqua si arresta e al suo posto ‘sgorga’ la musica. L’esecuzione è completa solo quando si suonano tutte e quattro le fontane, come in un quartetto d’archi.
Nelle varie fasi della realizzazione di “L’acqua è di tutti”, sono stati coinvolti amministratori, scolaresche, associazioni, volontari, allo scopo di dare vita ad un progetto che vuole far riflettere sul consumo di acqua e sulle implicazioni economiche e ambientali che questo comporta: sfruttamento industriale di un bene comune, cattivo utilizzo e sprechi, smaltimento della plastica, inquinamento.
Per realizzare la copertura sono stati condotti laboratori con scolaresche dai 10 ai 19 anni, che a partire da un container stipato di rifiuti plastici, oltre che dai sacchi forniti dalle stesse scolaresche chiamate a selezionare e conservare i loro rifiuti domestici, sono state recuperate le bottiglie in Pet. Ogni singola bottiglia è stata selezionata, privata dell’etichetta, lavata, separata dal collo e dal fondo, appiattita a mano e successivamente stirata col ferro, ritagliata a mo’ di tessera, perforata e infine affissa alle reti di supporto.
Al termine dei laboratori sono state inoltre mostrate altre applicazioni degli elementi decorativi in Pet, ottenute utilizzando la stessa tecnica di lavorazione.
 
 

Bambino bianco nasce da genitori neri

Il papà se l’è presa con la moglie, ma sono cose che accadono. «Tra i nigeriani un caso di albinismo ogni 14mila nati»
MILANO – Un neonato con i capelli rossi e gli occhi chiari: nulla di strano, se entrambi i genitori non fossero di colore. È successo al Policlinico di Palermo dove, secondo il Giornale di Sicilia, ci sono stati momenti di tensione quando il padre del piccolo, nigeriano come la mamma e il papà, ha cominciato a inveire contro la compagna. Passata la bufera, sono arrivate le spiegazioni: ovvero, che casi del genere sono rari ma possono accadere.
ALBINISMO? – «I casi di albinismo nella popolazione nigeriana non sono comuni, ma nemmeno così rari – dice Antonio Perino, direttore del reparto di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico -. Ci attestiamo su un caso su 14mila. Abbiamo spiegato questo al genitore che sembra aver capito. Sicuramente si tratta di un evento fuori dal comune. Il piccolo sta benissimo, nei prossimi giorni tornerà in ospedale per ulteriori esami dove cercheremo anche di stabilire se si tratti di una forma di albinismo oppure di una mutazione genetica. Anzi è più corretto parlare di ricomposizione genetica». In altri termini, ci sarebbe un antenato bianco nell’albero genealogico di uno dei due genitori. (CorrieredellaSera.it)
 
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Pubblicato da su 30 maggio 2012 in albino, CURIOSITA', genitori, neonato albino