RSS

Archivi categoria: app

Le foto di amiche e amici in bikini e costume da bagno

Roma, 6 nov. – (Ign) – Da oggi avete un motivo in più per fare attenzione alle vostre foto su Facebook e al livello di privacy con cui le condividete. Arriva infatti ‘Badabing!’, l’app per iPhone che analizza tutte le foto dei vostri contatti su Facebook per mostrarvi solo quelle in cui amiche e amici appaiono in bikini o in costume da bagno (o anche più semplicemente con pochi vestiti addosso).Con un ‘servizio’ del genere, ovviamente l’app non poteva certo essere gratis: per sbirciare fra i contatti Facebook però bastano 1.99 dollari. Una volta ‘loggati’ con il vostro account Facebook bisogna scegliere un gruppo di amici fra cui fare la ricerca: le foto che vi piacciono di più possono essere inserite nel bookmark.Qualcuno magari si chiederà se tutto questo è lecito: la risposta ovviamente è sì. Tutto quello che fa quest’applicazione è semplicemente una ricerca fra le foto pubblicate su Facebook: sta a voi scegliere con chi volete condividere i vostri scatti.

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 8 novembre 2012 in app, badabing, bikini, CURIOSITA', foto bikini, INTERNET

 

Dream on: una app per sognare quello che ti pare (o quasi)

Cosa volete sognare stanotte? Una rilassantepasseggiata nel bosco? Una bagno nelle acque della vostra isola preferita? Oqualcosa di più adrenalinico? Per esempio la rocambolesca fuga da un misteriosoaggressore o un lancio in caduta libera da un elicottero… (Perchè sognamo? Cosa sono i sogni?Scoprilo qui) 

Sogni a portata di touch
È ciò che promette Dream:on, una applicazione persmartphone recentemente pubblicata e che, secondo i suoi ideatori, sarebbe ingrado di influenzare la fase REM del sonno di chi la utilizza, aiutandolo asognare ciò che preferisce. (Tutti i segreti e le curiosità sul sonnoin questo multimedia)
Sviluppata da Richard Wiseman, psicologodell’Università di Hertfordshire, funziona in modo piuttosto semplice. Dopoaverla installata si sceglie il proprio tipo di sogno — al momento ne sonodisponibili una ventina al costo di € 0,79 l’uno — e si appoggia il telefoninoin un angolo del letto, vicino alla propria testa. Da quel momentol’applicazione inizierà a monitorare il sonno dell’utilizzatore attraverso isensori di movimento dello smartphone: quando rileverà l’inizio della fase REM,farà partire un file audio associato al sogno scelto. E proprio questacombinazione di suoni dovrebbe stimolare il cervello del dormiente a produrreun sogno della tipologia richiesta. 

Da Obama alle piramidi
Ma funziona davvero? Per ora è difficile dirlo.Dream:on è anche un progetto di scienza distribuita su base volontaria e lostesso Wiseman invita chi la utilizzerà a scrivere una breve recensione deisogni fatti e se erano in linea con le aspettative. Tutte le informazioniconfluiranno in un database che verrà utilizzato dai ricercatori perapprofondire la loro conoscenza sul sonno e sui sogni. 
E per aumentare le probabilità di ricordare ciòche si è sognato, Dream:On sveglierà l’interessato non appena si accorgerà,sempre tramite i sensori di movimento, che il sogno è finito. I dormiglionisono quindi avvisati… 
«Abbiamo creato un modo nuovo di fare scienza» hadichiarato Wiseman qualche giorno fa durante la presentazione del suo progettoal Festival della Scienza di Edinburgo. «Sappiamo molto poco dei sogni e questaapp potrebbe essere la chiave per aiutarci a capire come sognamo e come tenernetraccia.»
E mentre in molti si domandano l’effettiva utilitàdi una applicazione di questo tipo, Wiseman e il suo staff promettono sogni pertutti i gusti: prossimamente nel DreamStore si potranno acquistare anchemomenti onirici in compagnia dei VIPs ed esperienze cerebrali che difficilmentepotremo vivere realmente.(Focus.it)