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Scoperti due nuovi pianeti fratelli della Terra

19 Apr

Si chiamano Kepler-62e e Kepler-62f e potrebbero offrire condizioni adatte alla vita.


Erano già alcuni mesi che non si sentiva parlare della scoperta di qualche nuovo “pianeta gemello della Terra”, dopo l’individuazione di HD 40307g, nel novembre dello scorso anno.
Questa volta sono ben due i candidati e ancora una volta sono stati scoperti dal telescopio spaziale Kepler, il quale si sta rivelando uno strumento prezioso.
Gli ultimi “sosia” – in ordine di tempo – della Terra sono quindi stati battezzati Kepler-62e e Kepler-62f (si trovano infatti nel sistema chiamato Kepler-62 e sono rispettivamente il quinto e il sesto pianeta dal loro sole) ma, nonostante già qualcuno si sia lanciato nell’affermare che certamente ospitano acqua allo stato liquido e fors’anche la vita, la NASA è molto più cauta.
Entrambi si trovano infatti nella cosiddetta “zona abitabile”, ossia a una distanza tale dalla propria stella da rendere possibile la presenza di acqua liquida e una temperatura compatibile con la vita.
Kepler-62f è il 40% più grande della Terra ed è probabile che sia fatto di roccia; Kepler-62e, invece, è il 60% più grande della Terra.
John Grunsfeld, della NASA, spiega: «La scoperta di questi pianeti rocciosi nella zona abitabile ci porta un po’ più vicini a scoprire un posto simile a casa nostra. È solo una questione di tempo prima che scopriamo se la galassia ospiti una moltitudine di pianeti come la Terra o se siamo una rarità».
Kepler-62e completa un’orbita in 122 giorni, mentre il fratello impiega 267 giorni; di quest’ultimo gli scienziati sono riusciti a calcolare le dimensioni, ma massa e composizione ancora non sono noti.
Per individuare i pianeti e permettere di trarre conclusioni circa le loro dimensioni e composizione, Kepler analizza le variazioni nella luminosità di una stella di riferimento quando un “pianeta candidato” le passa davanti; in base a questi dati, tramite varie tecniche di analisi, è possibile fare ipotesi sui dati più interessanti (massa, dimensioni, temperatura e via dicendo).
«Conosciamo una sola stella intorno alla quale orbiti un pianeta che ospita la vita, il Sole. Trovare un pianeta nella zona abitabile di una stella simile al nostro sole è una pietra miliare importante verso la scoperta di pianeti davvero simili alla Terra» 
spiega Thomas Barclay, scienziato che si occupa della missione Kepler al Bay Area Environmental Research Institute diSonoma, in California (USA).(ZeusNews)

 
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Pubblicato da su 19 aprile 2013 in fratelli, Kepler, nasa, pianeti, SCIENZA, telescopio, TERRA

 

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