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Archivi giornalieri: 7 marzo 2013

Addio ad Alvin Lee, infiammò Woodstock con il suo assolo

In poche righe, pubblicate sul suo sito personale, le figlie e la compagna di Alvin Lee hanno annunciato la morte improvvisa, a 68 anni, del grande chitarrista britannico, causata da “impreviste conseguenze di un intervento chirurgico di routine”. “Abbiamo perso un meraviglioso e amatissimo padre e compagno, il mondo ha perso un grande e talentuoso musicista”, hanno scritto Jasmin, Evi e Suzanne sul sito. Era soprannominato  “Captain speed fingers”, per la velocità di esecuzione dei suoi assoli, come quello di I’m Going Home con cui infiammò Woodstock nell’agosto del 1969, insieme alla sua band, i Ten Years After. Il 7 aprile avrebbe dovuto tenere un concerto all’Olympia di Parigi

 
 

Metodo Vannoni sulle staminali?

Nelle ultime settimane si è parlato tantissimo del metodo Vannoni sulle staminali, un metodo scientifico che, attraverso proprio le cellule staminali, permette di combattere patologie praticamente incurabili. E’ stata la trasmissione Le Iene che ha voluto far maggiore chiarezza sul metodo Vannoni sulle staminali, un procedimento che è stato bloccato dal Consiglio Superiore di Sanità. Prima di scendere nei particolari riguardo tale blocco giudiziario, vogliamo spiegarvi in che consiste il metodo Vannoni sulle staminali.

Come funziona il metodo Vannoni

Si parte innanzitutto dal presupposto che le cellule staminali siano una grandissima risorsa per l’organismo umano, garantiscono praticamente la vita a tutti noi. Il metodo Vannoni sulle staminali prevede in poche parole che tali cellule siano estratte in modo attivo. Principalmente le si preleva dalla parte spugonsa dell’osso del bacino, tale osso viene poi lavorato ricavando cinque tipi diversi di cellule staminali, chiaramente ognuna ha le sue funzioni. Attraverso il metodo Vannoni sulle staminali queste vengono moltiplicate e iniettate in quantità maggiore nell’organismo umano. Con un massimo di due iniezioni di cellule staminali si avrà un miglioramento della patologia, debellandola completamente. Chiaramente, essendo una terapia e non un metodo miracoloso, può capitare che negli anni la patologia si ripresenti, ma grazie al metodo Vannoni sulle staminali si riuscirà sempre a combatterla.
Il perché del blocco giudiziario?
C’è stato però un blocco sul metodo Vannoni sulle staminali da parte della Comunità europea, questo perché il dottor Vannoni non ha scelto la strada della sperimentazione, come obbliga il Consiglio Superiore di Sanità, ma si è avvalso delle cure compassionevoli. In poche parole c’è stata un’interruzione perché le terapie non vengono svolte in un laboratorio farmaceutico e ciò non è permesso dalla Comunità Europea. (paperblog.com)