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Iperrealismo: "Il bambino e le rane" di Sam Jinks

02 Apr
A vederlo così, solo e indifeso appoggiato su un freddo cubo bianco, vien voglia di prenderlo subito in braccio per scaldarlo e proteggerlo. Ci vuole un attimo per capire che non si tratta di un neonato in carne e ossa, ma sicuramente quello che ci insinua il dubbio non sono le sue fattezze assolutamente realistiche, quanto il contesto e le due rane sedute al suo fianco. Si tratta infatti di una scultura intitolata “Piccole cose” di Sam Jinks esposta all’India Art Fair, la fiera d’arte moderna di Nuova Delhi. 

Per le sue opere l’artista australiano utilizza resina e silicone, ma anche peli e capelli umani ottenendo risultati sorprendenti in termini di realismo delle sue figure umane. Vecchi, bambini, persone malate o cadaveri sono rappresentati nudi, incredibilmente reali, ma quello che più colpisce e turba è la loro perfezione. La pelle, in particolare, assume tutte le possibili variazioni della pelle vera, a partire dal colorito fino alle pieghe ed alle più piccole rughe d’espressione, con tutto l’apparato di ciglia, sopracciglia, capelli e peli che rendono queste opere di un realismo sconvolgente, tanto da definirlo iperrealismo. Da brivido! (Focus.it Foto:Parivartan Sharma/Reuters)

 
 

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