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Archivio mensile:aprile 2012

Impazza sul web la bimba che diventa grande

Roma, 25 apr. – (Ign) – Impazza sul web il video pubblicato pochi giorni fa dall’olandese Frans Hofmeester che per 12 anni, ogni settimana, ha ripreso con un primo piano sua figlia Lotte. Poi ha montato tutte le immagini in un video time-lapse della durata di due minuti e mezzo che ha postato sul web. Il filmato in soli cinque giorni è stato visto da oltre 3 milioni e mezzo di persone.

Questo è il video:


 

Attenzione ai cibi contaminati da metalli pesanti

Uno studio ha dimostrato che vi sono prodotti alimentari, regolarmente venduti in Italia e nel mondo, contenenti particelle di metalli pesanti altamente cancerogene, provenienti dal fumo di termovalorizzatori, nome nobile per definire gli inceneritori dei rifiuti. Queste microparticelle vengono ritenute dai due scienziati di Modena più pericolose delle macroparticelle dei gas di scarico delle auto, perché entrano nel nostro sangue e si annidano negli organi rimanendovi per sempre, aumentando il rischio di un cancro. Gli scienziati hanno inviato alle aziende interessate i risultati delle loro analisi senza ricevere alcuna risposta.

ECCO LE MARCHE E I PRODOTTI RISULTATI POSITIVI ALLE ANALISI SULLA PRESENZA DI METALLI PESANTI

1. PANE PANEM

2. CORNETTO SANSON

3. BISCOTTO MARACHELLA SANSON

4. OMOGENEIZZATI PLASMON AL MANZO/ AL PROSCIUTTO E VITELLO

5. CACAO IN POLVERE LINDT

6. TORTELLINI FINI

7. HAMBURGER MC DONALD

8. MOZZARELLA GRANAROLO

9. CHEWINGUM DAYGUM PROTEX PERFETTI

10. INTEGRATORI FORMULA 1 E 2 HERBALIFE

11. PANDORO MOTTA

12. SALATINI TINY ROLD (USA)

13. BISCOTTI OFFELLE BISTEFANI

14. BISCOTTI GALLETTI/GRANETTI/MACINE/NASTRINE DE MULINO BIANCO BARILLA

15. BAULETTO COOP

16. PLUMCAKE

17. GIORLETTO BISCOTTI

18. BISCOTTI RINGO PAVESI

19. PANE CARASAU I GRANAI DI QUI SARDEGNA

20. PANE CIABATTA ESSELUNGA

21. PANE MORBIDO MULINO BIANCO BARILLA

22. PANE ANGELI CAMEO

Lo studio è stato condotto dal dott. Stefano Montanari e la moglie dott. Antonietta Gatti. Grillo pubblicò anche una lista di alimenti nei quali i ricercatori avevano rinvenuto nanoparticelle di metalli, invitando a non acquistarli. Quando furono pubblicati gli studi la società privata per cui lavoravano che possedeva il microscopio elettronico a loro disposizione, la nanodiagnostics, decise di trasferire il prezioso microscopio attraverso cui avevano fatto le analisi all’università di Modena. Grillo si fece promotore di una raccolta fondi per l’acquisto di un nuovo microscopio, più di 378.000 € furono raccolti. La raccolta fondi fu supportata da una onlus emiliana, l’associazione Carlo Bortolani, che divenne proprietaria del microscopio acquistato. Per motivi poco chiari poi l’associazione decise di donare il microscopio all’Università di Urbino.
Mi sorprendo che la lista è così corta! Infatti Montanari ha dichiarato che ha effettuato delle analisi a campione casuali prendendo dei prodotti dagli scaffali del supermercato. Qui si riportano le marche famose, e non, per esempio, le marche discount e importate.
Infatti i metalli pesanti sono dappertutto nell’aria, nell’acqua, nelle pentole (in alluminio, acciaio con nichel) nei cibi e addirittura nei farmaci (ad esempio gli antiacidi contenenti idrossido di alluminio come il MAALOX), nei vaccini e nei cosmetici. Ogni giorno, ogni giorno accumuliamo e accumuliamo sempre di più metalli pesanti nel corpo che bloccano l´attività di numerosi complessi enzimatici, mentre l´eliminazione avviene solo in minima parte, per salivazione, traspirazione, allattamento (!!), ecc. I metalli si concentrano, danneggiandoli, in particolare in alcuni organi ( come cervello, fegato e reni) e nelle ossa, e sono spesso un fattore aggravante, quando non determinante, in numerose malattie croniche.

Se non avete idea di quanto i metalli pesanti siano un realtà che purtroppo ci tocca direttamente, sebbene non lo dicano in tv, allora potete effettuare il test del mineralogramma. Il mineralogramma fornisce un accurato identikit bio-chimico, poiché i capelli rappresentano un tessuto organico la cui composizione è praticamente identica a quella degli altri tessuti organici.



Tratto da: CIBI CONTAMINATI DAI METALLI PESANTI: ECCO L’ELENCO DELLE MARCHE DA EVITARE! | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2012/04/24/cibi-contaminati-dai-metalli-pesanti-ecco-lelenco-delle-marche-da-evitare/#ixzz1t9JuCt1d 
– Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!
 

Parlottare tra sé? Fa bene al cervello

Pronunciare ad alta voce il nome di un oggetto perduto può aiutare a individuarlo più facilmente nell’ambiente circostante

MILANO – Chi parla da solo viene guardato male, si pensa che potrebbe mancargli qualche rotella, eppure questo strambo utilizzo del linguaggio, per fini non comunicativi, sembra avere un preciso ruolo di stimolo per alcune funzioni cognitive. Lo indica una ricerca pubblicata su The quarterly journal of experimental psychology, che ha dimostrato come pronunciare tra sé e sé il nome di un oggetto perduto possa aiutare a individuarlo più facilmente nell’ambiente e quindi a ritrovarlo.

OSSERVAZIONE – La ricerca è stata sviluppata sulla base dell’osservazione fatta nella vita di tutti i giorni di persone che parlottano tra sé mentre si guardano attorno e cercano ad esempio le chiavi perdute: «le chiavi… dove ho messo le chiavi…». Non è solo una richiesta di aiuto a persone che possono essere vicine, è anche un modo per focalizzare la propria attenzione sull’oggetto che si sta cercando. Gary Lupyan e Daniel Swingley, due psicologi americani rispettivamente dell’Università di Wisconsin-Madison e di Filadelfia, hanno dimostrato con una sequenza di esperimenti che si tratta di una strategia vincente.

ESPERIMENTI – In un primo esperimento, ai partecipanti è stata mostrata una serie di immagini di oggetti, poi a un gruppo è stato fatto leggere un annuncio che indicava di trovare uno specifico oggetto, per esempio «cercate la teiera»; l’altro gruppo è stato invece invitato a nominare a voce alta gli oggetti mentre li cercava. Alla fine è emerso chiaramente che gli appartenenti al secondo gruppo trovavano gli oggetti molto più rapidamente tra le immagini presentate. In un secondo esperimento è stata simulata la spesa al supermercato, dove in effetti capita molto frequentemente che si vada alla ricerca di un oggetto senza riuscire a trovarlo, per poi scoprire magari che era proprio lì sullo scaffale, davanti agli occhi. Anche in questo caso, le persone alle quali è stato chiesto di nominare a voce alta l’oggetto sono risultate molto più efficienti nella ricerca.

PROCESSI COGNITIVI – Le parole dette tra sé hanno quindi la capacità di guidare e concentrare l’attenzione, ma anche di stabilizzare un’idea astratta rendendola immediatamente disponibile per la memoria di lavoro. Non c’è da meravigliarsi, se si considera che i neuropsicologi sanno da tempo che chi soffre di disturbi acquisiti del linguaggio si porta dietro spesso anche una ridotta capacità in compiti non verbali. Quindi il linguaggio non deve essere considerato solo uno strumento per comunicare con i propri simili, ma anche un modo per influenzare i propri processi cognitivi. «Questo nostro lavoro è il primo che esamina gli effetti del parlare a se stessi rispetto a un compito visuale relativamente semplice – dicono gli autori della ricerca – e si aggiunge alla letteratura esistente che mostra come il linguaggio abbia una serie di funzioni extracomunicative e, in certe condizioni, possa arrivare a modulare i processi visivi». (Corriere.it)
 

Le batterie del futuro: oltre 1000 km di autonomia

Roma, 24 apr. -(Adnkronos) – Il più serio handicap delle auto elettriche è la scarsa autonomia. Anche gli ultimi modelli non vanno oltre i 150 chilometri (la Nissan afferma che il suo all-electric Leaf ha un’autonomia di circa 175 chilometri), garantendo una percorrenza poco più che cittadina. E questo a fronte di vetture che hanno un costo, rispetto ad un pari modello, superiore di 5/10 mila euro. Se non sul fronte dei costi sembra però che possa esserci una svolta su quello dell’autonomia; sono state infatti progettate delle nuove batterie agli ioni di litio in grado di assicurare un’autonomia fino a 10 volte superiore, consentendo percorrenze chilometriche nell’ordine degli 800-1.200 chilometri in condizioni ottimali di marcia.
I nuovi accumulatori, frutto di una ricerca promossa da IBM, invece di utilizzare gli ossidi di metalli pesanti, aspirano aria durante il moto del veicolo. Le molecole di ossigeno reagiscono con gli ioni di litio e producono la corrente elettrica che alimenta il motore dell’auto. Durante la carica avviene il processo inverso con l’ossigeno che viene rilasciato nell’atmosfera.
Ma anche l’Italia è presente sul mercato degli accumulatori con prodotti decisamente innovativi. Grazie infatti all’impiego di nano tecnologie sono stati messi a punto modelli di batterie al litio-zolfo, presentate dai ricercatori con un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Angewandte Chemie, che possono restituire un’energia di 1.200 w/h per chilogrammo. I nuovi accumulatori potrebbero garantire la crescente domanda di autonomia proveniente sia dal settore delle auto elettriche e ibride che da quello dell’elettronica che richiede fonti di alimentazione per computer e telefoni sempre più performanti e di grande autonomia.
Le nuove batterie sono state ottenute usando del materiale nanostrutturato, costituito da particelle di stagno di millesimi di millimetro incluse in un matrice di carbone. La batteria, che appare molto più sicura rispetto al rischio di infiammabilità ed esplosione, funziona convertendo il solfuro di litio in zolfo e rilasciando ioni di litio. Il processo è reversibile consentendo la ricaricabilità.
Accumulatori con caratteristiche di efficienza sempre maggiori sono richiesti dal settore delle energie rinnovabili. Sia in campo solare che eolico, due fonti energetiche discontinue, è infatti indispensabile poter associare all’impianto di produzione di energia anche un sistema che consenta accumuli nei momenti di punta della produzione per poi assicurare, con il rilascio dell’energia accumulata, l’operatività dell’impianto anche quando mancano sole e vento.
 

I 70 anni di Barbara Streisand

LOS ANGELES – Quando a festeggiare il compleanno è un’icona hollywoodiana allora i festeggiamenti si moltiplicano, spesso ad insaputa del festeggiato. E’ quello che è successo a Barbra Streisand che oggi compie settant’anni e che è stata la protagonista di un party organizzato da Lea Michele lo scorso fine settimana. La star di Glee è una grande fan della Streisand e ha deciso di festeggiarla organizzando per gli amici una maratona dei film della Streisand, che da parte sua, festeggerà come ogni anno con Shirley McLaine, con la quale condivide il compleanno e che oggi compie 78 anni. Nata il 24 aprile del 1942, Barbra Streisand detiene a tutt’oggi il record di artista femminile ad aver venduto il maggior numero di dischi negli Stati Uniti, con 71 milioni di copie all’attivo, ma la sua carriera è stata un susseguirsi di successi non solo musicali conquistati grazie al talento, una fortissima personalità e una bellezza non canonica.

“Sono orgogliosa di essere arrivata a Hollywood senza essermi fatta ridurre il naso, senza essermi fatta gonfiare le tette e senza cambiare il mio nome: è stato gratificante”, ha raccontato in un’intervista la protagonista di successi come Funny Girl, Come Eravamo, Hello Dolly e, più recentemente, Mi presenti i tuoi?.
Nella sua lunga carriera la Streisand ha collezionato almeno un premio per ciascuna delle quattro categorie più importanti dello spettacolo: due premi Oscar, nove Grammy Awards nella musica, sei Emmy Awards per i suoi successi in televisione e un Tony Award per il teatro. Una versatilità che lei stessa ama definire così: “Sono una donna semplice e complessa, generosa ed egoista, per nulla attraente e bellissima, pigra e attivissima”.
La sua forte personalità ha conquistato il cuore di numerosi, bellissimi uomini, fra questi: Robert Redford, Omar Sharif, Kris Kristofferson, Nick Nolte, Jeff Brigdes e James Brolin, con il quale è sposata da 14 anni.
Dal precedente matrimonio con Elliott Gould ha avuto un figlio. Dichiaratamente democratica, amica intima di Bill Clinton e sostenitrice di Al Gore e dell’attuale presidente Barak Obama, é una delle più famose icone gay fin dai tempi in cui, nel lontano 1960, si esibiva al The Lion, celebre locale gay del Greenwich Village, a New York. Anche la televisione italiana celebrerà con uno speciale i primi settant’anni di una delle donne più importanti della storia dello spettacolo. Questa sera alle ore 21 andrà in onda la rubrica Donne nel mito, a lei interamente dedicata, sul canale 128 di Sky. (Ansa.it)
 

Ogni quanti giorni ti lavi i capelli?

Personalmente non ne posso fare a meno: un giorno si e uno no.
Dopo anni di prove ho scelto un prodotto che detergeva profondamente lasciando il cuoio capelluto integro ed i capelli lucenti e puliti. Considerando i miei ..anta , lo shampoo Pantene ProV rispettava le mie aspettative riguardo un prodotto, a medio prezzo, per la pulizia e l’igiene quotidiana. Il prodotto Pro V (nella prima foto)  era reperibile fino a qualche tempo fa nei vari supermercati e nella grande distribuzione. Da qualche giorno, questo prodotto eccellente ( che tra le altre cose fu scarsamente pubblicizzato nei media )  è stato sostituito ( e pubblicizzato in TV dalla disgustosa Elisabetta Canalis ) da una nuova confezione contenente specchi per le allodole. Se vi capita, fate la prova ! Lavatevi i capelli con il nuovo prodotto e dopo qualche giorno provate il vecchio ( se avete la fortuna di trovarlo ). Noterete la differenza e soprattutto vi domanderete perché la tecnologia, anche in campo cosmetico, riesce a fare, di questi tempi, degli enormi passi …indietro!!!!!

 
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Pubblicato da su 23 aprile 2012 in capelli, CURIOSITA', pantene, shampoo

 

RecordStoreDay, liberiamo tutta la magia del vinile

Roma, 21 apr. – (Ign) – “Oggi è il recordstoreday per sostenere i negozi indipendenti di dischi. Chi va in un negozio di dischi indipendente verrà abbracciato e baciato”, scrive Jovanotti su Twitter. Seguendo il suo consiglio, si riscopre la musica del vecchio 33 o 45 giri. Un vinile caro a tutti coloro che aspettavano qualche frangente prima che le note partissero sul giradischi non appena si poggiava la testina sui solchi. Dimenticato, forse, da chi oggi è legato alle ultime tecnologie di ascolto tra download digitale e lettori mp3. “Entrate in un negozio di dischi, non in un megastore, e compratene uno”, suggerisce un utente in un tweet su #recordstoredayitaly, la campagna lancita dalla Federazione industria musicale italiana (Fimi) sul social network dell’uccellino blu per promuovere la giornata che si festeggia oggi con gli ‘indipendenti’ in ogni angolo del pianeta. E che anche in Italia coinvolge innumerevoli negozi di dischi (in Usa sono circa 700 gli aderenti) che vi hanno aderito da nord a sud (Clicca qui per leggere la lista completa).
Nel nostro Paese, d’altronde, non c’è bisogno di riscoprire il vecchio disco. Nonostante i negozi locali non siano facilitati nelle vendite considerando le grandi catene e il download, che sia ancora molto amato dagli italiani, e a quanto pare non solo dalla speciale nicchia ‘d’ascolto’, lo confermano i dati IFPI che attestano l’Italia settimo mercato mondiale nella vendita degli LP.
In tutto il mondo sono tantissimi gli artisti e le etichette indipendenti che hanno aderito al Record Store Day all’insegna della citazione di Nick Hornby, autore di ‘Alta fedeltà’: ”i negozi di dischi non ti salvano la vita, ma possono renderla migliore”. Testimonial dell’evento negli Stati Uniti, da dove nel 2007 è partita l’idea (ad opera di Chris Brown, impiegato di un negozio indipendente) di dedicare una giornata dell’anno ai negozi musicali indipendenti, è Iggy Pop che proprio oggi festeggia sessantacinque anni. E tra le star della musica che sostengono l’iniziativa, solo per citarne alcune, ci sono Eddie Vedder dei Pearl Jam, David Bowie, Leonard Cohen, Peter Gabriel, Paul Mc Cartney, e Bruce Springsteen che in questa occasione speciale ha pubblicato su 45 giri il singolo ‘Rocky Ground’ e invitato i suoi fan ad acquistare il suo ultimo album ‘Wrecking Ball’ in un piccolo rivenditore di dischi. Da noi i Litfiba hanno scelto il Record Store Day per presentare, in edizione limitata, il vinile 10 pollici con i brani ‘Elettrica’ e ‘La Mia Valigia’. Dunque non resta che uscire di casa e lasciarsi “abbracciare e baciare” in un negozio indipendente.