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Crisi: on i "GAS" verso il baratto

15 Mar
Roma, 14 mar. – (Adnkronos) – Acquisti di gruppo, fai da te e senza intermediari. In tempi di crisi e con un potere d’acquisto sempre più calo la parola d’ordine è risparmiare, senza rinunciare però alla qualità. Sul web per i consumatori piu’ attenti al portafogli i consigli per gli acquisti offrono un ampio ventaglio di opzioni. Dalla lista della spesa obbligatoria per non cadere nella spesa compulsiva al suggerimento di recarsi al supermercato solo dopo pranzo per evitare che ‘causa fame’ nel carrello finisca qualsiasi cosa.
Sono una realtà ormai consolidata i Gas, gruppi di acquisto solidale, dove famiglie o singoli decidono di unirsi per comprare insieme direttamente dai piccoli produttori prodotti alimentari. Una scelta che privilegia la qualità, prezzi più bassi rispetto a prodotti di qualità pari acquistabili nei supermercati, con un occhio all’ambiente e alla sostenibilità.
I membri possono così selezionare i prodotti da acquistare, rivolgersi direttamente al produttore e risparmiare quindi sui costi della filiera. Si riesce così a portare a casa beni a prezzi inferiori rispetto a quelli applicati dai negozianti, eliminando diversi passaggi di vendita.
Per chi invece non vuole rinunciare a scegliere tra i banchi del mercato i propri acquisti si può privilegiare la spesa al mercato rionale il sabato pomeriggio, meglio ancora verso la chiusura. Salgono, infatti, le possibilità che i prezzi di frutta e verdura calino a fine giornata, considerata la deperibilità e la chiusura festiva. Un ritorno alla filosofia del chilometro zero, della filiera corta, del cibo acquistato dal contadino o dall’allevatore vicino a casa.
I più fortunati che anche in città godono di una casa con terrazzo alle fioriere possono affiancare veri e propri orti in miniatura dove produrre ortaggi. Ma la possibilità di risparmio non si limita a frutta e verdura, ma tocca anche pane, pasta e dolci. E con un salto indietro nel tempo si torna a produrre tutto in casa. Il fai da te non si limita al pane ma sconfina fino ad arrivare alla produzione casalinga di detersivi. E per gli appassionati di nuove tecnologie scegliere tra la giungla di offerte dei supermercati sarà più semplice grazie a siti che mettono a confronto i prezzi. Per Ipad e Iphone, poi, sono disponibili applicazioni con i volantini sempre aggiornati.
Nato come prima forma di commercio, anche grazie o per colpa della crisi torna a rivivere anche il baratto. La Cia di Pisa ha lanciato, in tema, il progetto di un portale, una sorta di social network, dove, tramite il processo di fidelizzazione tra gli utenti stessi, si potrà innescare un meccanismo virtuoso che dovrebbe attivare una grande quantità di scambi giornalieri. Il baratto agricolo per contribuire così a razionalizzare le economie famigliari: formaggi in cambio di olio e così via.
 
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Pubblicato da su 15 marzo 2012 in BARATTO, CRISI ECONOMICA, CURIOSITA', FOOD

 

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