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Archivi giornalieri: 10 gennaio 2012

Fukushima plate, i piatti si misurano la radioattività

Roma, 10 gen. (Adnkronos) – Sono tante le paure del dopo-Fukushima, tra cui quella di mangiare o meno cibi giapponesi. C’è chi rinuncia completamente a sushi e miso, chi acquista i prodotti made in Europee per prepararsi da sé le pietanze della gastronomia nipponica, e chi costruisce piatti in grado di rilevare la radioattività della pietanza. Funzionano così: se il bordo del piatto diventa rosso, sarà meglio evitare di consumare ciò che contiene, perché sicuramente contaminato. Se invece il Led resta bianco, allora via libera alle bacchette, perché non c’è nessun pericolo radioattività.
Sono i “Piatti Fukushima” che alla loro apparizione hanno subito destato l’interesse del pubblico. Peccato che sia solo un’installazione artistica nata dalla creatività del designer tedesco Niels Ferber, pensata come denuncia delle false soluzioni alla tragedia, ma anche della mancanza di critica da parte della gente. Realizzati in ceramica, i piatti di Ferber sono dotati di tre cerchi in Led che si illuminano di rosso se il contenuto del piatto è radioattivo, di una o due linee bianche a seconda della presenza più o meno blanda di radioattività.
Stando a quanto ha dichiarato il designer, molta gente lo ha contattato per sapere dove procurarsi i piatti, ma nessuno si è informato su come funzionasse davvero questo rilevamento di radioattività, che allo stato attuale sarebbe praticamente impossibile da realizzare. E se lo fosse, il costo sarebbe così elevato da rendere impossibile la sua commercializzazione. Non a caso, sul sito web dell’artista, il Fukushima Plate viene così presentato: “In una società che sacrifica la ragione al profitto, la sicurezza diventa un lusso per chi può permettersela. Il Fukushima Plate è un comune piatto da portata che ingloba un misuratore di radioattività che visualizza il livello di contaminazione del tuo cibo. Potrebbe diventare uno strumento indispensabile per sopravvivere nel futuro”. Ma era solo una provocazione.
 
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Pubblicato da su 10 gennaio 2012 in cibo contaminato, FOOD, fukushima, TECNOLOGIA

 

Apre i battenti il CES 2012.La tecnologia sfida la crisi

Las Vegas, 10 gen. (Ign) – Prende il via il CES 2012 di Las Vegas, appuntamento tra più importanti del settore dell’elettronica di consumo. Apre i battenti nell’anno della crisi dell’economia internazionale, e lo fa confermando quel trend positivo che, anche se non come in passato, caratterizza il mondo delle tecnologia: saranno complessivamente 20.000 i nuovi prodotti che saranno presentati dal 10 al 13 gennaio dai 2700 espositori presenti alla fiera. Imponenti anche i numeri della stampa, con oltre 5000 giornalisti accreditati da tutto il mondo.
Riflettori puntati soprattutto sulle novità nel campo della televisione 3D. Sarà Toshiba, probabilmente, ad attirare maggiore attenzione con un nuovo 55 pollici da 4000 pixel orizzontali con tecnologia a tre dimensioni che non necessita degli occhialetti per funzionare. La tv è infatti dotata di sensori che seguono il movimento degli occhi del telespettatore, così da cambiare angolazione dei due canali che trasmettono l’immagine in tempo reale.
Sempre sul fronte delle televisioni, Lenovo prova ad entrare nel settore con un’interessante novità: una tv da 55” dotata di sistema operativo Android, per ora destinata solo al mercato cinese.
E poiché le parole d’ordine nel mondo della tecnologia sono “sempre più piccolo” e “sempre più leggero”, Acer prova a sfidare il mercato dei computer portatili con un Aspire S5 alto solo 15 millimetri, così pochi da stabilire un record e obbligare l’azienda a inventare un sistema a scomparsa per integrare le porte hdmi e usb.
Si noterà poi la mancanza di Apple, che non è presente con alcuno stand ma che, come conferma da anni il trend, sarà più che citata per via del numero impressionante di nuovi accessori dedicati ad iPhone, iPad e al resto della gamma della casa di Cupertino.
 
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