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Archivi giornalieri: 13 novembre 2011

La Seconda Guerra raccontata su Twitter in tempo reale

Roma, 12 nov. – (Ign) – “31 agosto 1939. Le truppe delle SS, travestite da polacchi, stanno distruggendo il radiotrasmettitore a Gleiwitz, allo scopo di creare un pretesto per attaccare la Polonia“. Non è un libro di storia, ma il primo ‘tweet’ diffuso da Alwyn Collinson, uno studente da poco laureatosi a Oxford.
Il giovane ha avuto un’idea davvero interessante: pubblicare su Twitter, in tempo reale, ora per ora, tutti gli eventi della Seconda Guerra Mondiale. Secondo Collinson, in questo modo la gente può capire meglio la gravità e l’importanza dei fatti successi. Il risultato in effetti è affascinante: sembra di leggere i tweet che nei mesi scorsi ci hanno raccontato minuto per minuto le rivolte arabe in Egitto o in Libia. E in più si può imparare l’evento più importante della storia…in non più di 140 caratteri alla volta!
 
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Pubblicato da su 13 novembre 2011 in CURIOSITA', seconda guerra su twitter

 

A ‘Ecomondo’ consegnato il premio alle aziende più virtuose

Rimini, 12 nov. (Adnkronos) – 96.000 tonnellate di anidride carbonica in meno immesse nell’atmosfera e 141 aziende coinvolte, sono questi i numeri di Coop for Kyoto, l’iniziativa delle cooperative che ha premiato all’Ecomondo di Rimini i 4 fornitori di prodotto a marchio piu’ virtuosi. Sul podio sono saliti Kimberly-Clark (prodotti a base di carta), Orogel (prodotti alimentari surgelati), Materie Plastiche Cotti (pellicola, alluminio, carta forno per imballare alimenti) e Inalca (carni bovine). Sono aziende che hanno aderito al progetto “Coop for Kyoto” avviando azioni volte a migliorare la propria efficienza energetica.
In totale sono 141 le imprese coinvolte (altre 40 intendono aderire) e, coerentemente al progetto, fra 2007 e 2010 e’ stata evitata l’emissione di ulteriori 96 mila tonnellate di anidride carbonica. Come se 1000 famiglie avessero rinunciato all’energia elettrica per oltre 61 anni. L’iniziativa Coop for Kyoto e’ partita nel 2006 quando Coop ha invitato i fornitori di prodotto a marchio a adottare azioni mirate alla riduzione dei consumi energetici in linea con gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra sancite dal Protocollo di Kyoto, fornendo anche una Linea Guida contenente una serie di possibili interventi sia impiantistici che gestionali. I dati forniti dai produttori sono stati raccolti e verificati da Bureau Veritas Italia (organizzazione internazionale che si occupa di certificazione, non che’ uno dei partner di Coop in questa iniziativa).
Relativamente al gruppo dei 141 stabilimenti dei fornitori che hanno aderito al progetto, nel quadriennio 2007-2010 le quantita’ di merci prodotte sono aumentate del 9,4 %, le emissioni diminuite di 10.672 tonnellate (l’1,2 %) grazie appunto al miglioramento dell’efficienza: se nel 2007 ogni tonnellata di prodotto comportava per la sua fabbricazione mediamente un’emissione di 201 Kg di CO2, nel 2010 per una tonnellata di merce prodotta si sono emessi mediamente 182 Kg di CO2, con un miglioramento del 9,5 %. Ma se la produzione del 2010 fosse stata realizzata con l’efficienza del 2007 le emissioni sarebbero state pari ad oltre 85 mila tonnellate in piu’.
 
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Pubblicato da su 13 novembre 2011 in aziende virtuose, CURIOSITA', ecomondo, NATURA

 

Mamma-bambina in Messico: parto a 10 anni

In ospedale in preda alle convulsioni, dà alla luce un piccolo prematuro. I due stanno bene
Mamma a soli dieci anni. E’ accaduto a una ragazzina messicana, arrivata all’ospedale di Puebla, una delle megalopoli del Paese, in preda a gravi complicazioni dovute alla sua gravidanza che durava da 31 settimane, e anche a convulsioni. La giovanissima madre ha poi partorito con taglio cesareo, dando alla luce un maschio che pesava circa un chilo e mezzo.
Il piccolo è ora ricoverato in ospedale nel reparto per bambini prematuri, ma la mamma bambina va in ospedale ogni giorno per allattarlo. Il neonato è comunque in buone condizioni considerando la nascita prematura e anche la madre ha recuperato dopo il suo ricovero in ospedale, avvenuto il 22 ottobre.
Il fatto è stato comunicato dal direttore dell’ospedale alla locale stazione di polizia, che sta indagando su chi sia il padre del piccolo. La legge messicana vieta l’aborto alle giovani madri, a meno che queste possano dimostrare che il figlio è frutto di una violenza sessuale.
A Puebla, alle donne che abortiscono tocca il carcere o una multa, sempre che non ci sia stata violenza sessuale. Il caso della giovanissima madre non è il primo di mamme bambine in Messico. L’anno scorso, una undicenne partorì un bambino prematuro dopo essere stata violentata dal suo patrigno, che era dieci anni più vecchio di lei. Quando la madre della ragazzina scoprì che la figlia era incinta, volle sapere come era successo e la piccola le raccontò delle violenze del suo patrigno, che furono subito riferite alla polizia.
Nel 1999 una tredicenne vittima di violenza nello stato di Baja California fu al centro di una celebre causa dopo che i medici rifiutarono di lasciarla abortire. Poco dopo la ragazzina partorì, ma poi portò il suo caso alla Commissione Inter-Americana dei Diritti umani, attirando l’attenzione internazionale e dando vita a una campagna internazionale per chiedere il risarcimento al governo messicano, che più tardi fu costretto a pagare più di 20mila sterline.