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Archivio mensile:ottobre 2011

Vietnam: ucciso l’ultimo esemplare del rinoceronte di Giava

Hanoi, 25 ott. (Adnkronos) – Il Wwf e l'”International Rhino Foundation” hanno annunciato la morte dell’ultimo esemplare di rinoceronte di Giava in Vietnam, riporta la Bbc. L’animale è stato probabilmente ucciso da alcuni bracconieri, dato che il corpo è stato trovato privo di corno.
“E’ doloroso pensare che, nonostante gli investimenti sostanziosi fatti in Vietnam per preservare questa specie, non si sia riusciti a salvare un unico esemplare”, ha dichiarato il direttore del Wwf vietnamita, Tran Thi Minh Hien, aggiungendo che “il Vietnam ha perso una parte del suo patrimonio naturale“. Gli autori del rapporto “Extinction of the Javan Rhino from Vietnam” affermano che gli esami del Dna fatti su campioni di feci nel parco nazionale di Cat Tien tra il 2009 e il 2010 dimostrano che non rimaneva che un solo esemplare della specie, e che sicuramente si tratta dell’animale che è stato ucciso.
Al momento non rimangono che una cinquantina di esemplari di rinoceronti di Giava in una riserva di un’isola dell’arcipelago (foto dal sito del wwf)
 
 

Peperone nero e patata blu, ecco le verdure che fanno bene

Cernobbio (Co), 22 ott. – (Adnkronos) – Dalle patate blu al peperone nero fino al basilico rosso, la spesa degli italiani cambia colore. Ma è tutto sotto controllo, perché questi prodotti variopinti garantiscono in modo del tutto naturale nuove ed esclusive proprietà salutistiche e nutrizionali. Una sorta di rivoluzione cromatica a tavola che è stata presentata dalla Coldiretti a Cernobbio, nell’ambito dell’XI edizione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, alla presenza del presidente nazionale Sergio Marini e del nutrizionista Giorgio Calabrese.
“Oggi – informa la Coldiretti – è possibile garantirsi, in maniera del tutto naturale, alimenti con esclusive proprietà salutistiche e nutrizionali, legate proprio al loro differente e insolito colore. E’ possibile rispondere alle nuove esigenze di mercato senza ricorrere a metodi innaturali come la manipolazione genetica”, ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che “è più facile il trasferimento delle innovazioni dal campo alla tavola quando è più diretto il rapporto tra produttori e consumatori come nel progetto della Coldiretti per la filiera agricola tutta italiana che punta ad offrire prodotti al cento per cento italiani firmati dagli stessi agricoltori”.
Dal peperone nero dal particolarissimo color notte e dalla forma quadrata, molto ricco di capsicina, vitamine e antiossidanti alle patate blu del Trentino che grazie alla loro polpa blu mare sono ricchissime di antociani che migliorano la vista e prevengono il deposito di colesterolo sui vasi sanguigni e risultano di grande effetto se trasformate in un divertente purè blu. E ancora continua Coldiretti – dalla carota bianca dal calor latte e sapore dolciastro, considerata un reperto di archeologia orticola a quella viola dal colore scuro, quasi nero che ha un contenuto di antociani 28 volte maggiore di quelli contenuti nelle carote arancioni, importantissimi per contrastare l’azione dei radicali liberi e quindi l’invecchiamento.
Dal basilico rosso che, grazie alle piccole foglie purpuree, ha notevoli proprietà antistress ed è un potente stimolante e risulta ottimo per aromatizzare pesce e verdure o trasformato in un pesto un po’ inconsueto alle spiritose coste di bieta colorate che con le loro sfumature gialle, rosse, arancioni e fucsia che durante la cottura non perdono la colorazione possono rallegrare anche i piatti più monotoni.
 
 

L’Ipad sostituisce al ristorante il vecchio menù

Roma, 23 ott. (Adnkronos) – Il vecchio menu del ristorante rischia di andare in pensione, spiazzato dalla tecnologia. Pizza, spaghetti e bistecca ora si ordinano con un ‘touch’ sull’iPad. La nuova tendenza – sostituire la tradizionale lista cartacea con l’oggetto di culto del momento – sta prendendo piede anche in Italia, dopo l’esordio nei locali di New York.
Pionieri, da noi, sono stati non fast food o catene di cibo veloce per giovani ma ristoranti ‘in’ che al cliente, assieme al benvenuto, consegnano la ‘tavoletta’ sulla quale possono ordinare da soli il piatto preferito. Fra i primi a introdurre il menu hi-tech nel nostro Paese – evoluzione dell’ormai superato palmare usato dal cameriere – locali famosi quali il ‘Castello Malvezzi’ di Brescia e il ‘Ristorante Teatro alla Scala Il Marchesino’ di Milano, e il ristorante romano ‘da Giggetto’ in via Alessandria, tra il quartiere Parioli e il Nomentano. Un’idea che “è nata dalla mia passione per la tecnologia – spiega all’Adnkronos, Massimo Gemignani, titolare del ristorante capitolino – unita alla creatività di una società di giovani informatici. Insieme abbiamo ‘costruito’ il nostro software personalizzato”. Una svolta tecnologica che i clienti “giovani e meno giovani – assicura – hanno molto gradito”.
Il cliente può così ‘sfogliare’ il menu come fosse quello cartaceo, ma con, in più, la possibilità di vedere le foto dei piatti e la loro descrizione “per ora in inglese, spagnolo, italiano e giapponese ma con la possibilita’ di traduzione in altre lingue”, riferisce ancora Gemignani. Dalla prima schermata con le icone dei vari ‘pasti’ (primi piatti, bevande, antipasti, vini, secondi piatti, frutta, dolci ecc.) si passa con un ‘tocco’ a quella desiderata, visualizzando l’immagine del piatto con tutte le informazioni utili, quali gli ingredienti, la preparazione, le calorie e il prezzo. Ad ogni prodotto possono poi essere associate delle varianti che il cliente potrà abbinare in modo semplice, ed eventualmente annotare richieste aggiuntive in un apposito spazio.
Una volta scelto il piatto, il cliente può ordinarlo direttamente, visionando il conto in tempo reale, mentre al cameriere spetterà, dopo un rapido controllo, inviare l’ordine. La comanda verrà automaticamente mandata ai cuochi. “Non abbiamo adottato il menu sull’iPad con l’obiettivo di ‘risparmiare’ sul personale – spiega ancora il titolare del ristorante romano di via Alessandria – o, peggio ancora, di eliminare il rapporto fra il cliente e il cameriere, perché quest’ultimo sarà sempre a disposizione per qualsiasi cosa”.E i clienti apprezzano molto l’innovazione, “soprattutto i giovani, ma non solo. Volendo fare un bilancio del gradimento – aggiunge Gemignani – a otto su dieci piace, a uno no mentre l’altro dice ‘ni’ all’idea. Tutti comunque sono incuriositi soprattutto perché possono avere in tempo reale informazioni aggiuntive su ciò che stanno per mangiare e, perché no, possono divertirsi con la ‘tavoletta’. Anzi – sottolinea – dedicano più tempo all’ordinazione perché guardano nel dettaglio tutte le portate e magari – conclude – ordinano anche qualcosa in più che col menu tradizionale gli sarebbe sfuggita”. Non solo. “L’idea – conclude il titolare del ristorante pizzeria – insieme alla Tabasoft, la società che ha creato il software, è di venderlo ai ristoranti e locali che vorranno convertirsi al menu hi tech”.
 

Quanti aerei volano ogni giorno nel mondo?

Un’originale rappresentazione del mondo globalizzato la si può avere dal traffico aereo che ci dà un’idea di quando e dove si concentra maggiormente l’incessante susseguirsi di spostamenti di passeggeri e merci da una parte all’altra del globo.
In questa curiosa animazione vengono visualizzati tutti i voli commerciali mondiali, ogni puntino giallo rappresenta un aereo in volo.
Nel video della durata di un minuto viene condensato il traffico aereo di 24 ore.
L’alternarsi del giorno e della notte scandisce il ritmo con cui il traffico si intensifica nei vari continenti, è impressionante vedere i cieli congestionati in Europa, Nord America e in estremo oriente durante il giorno così come, all’alba, i voli in arrivo in Europa dagli Stati Uniti, un vero fiume in piena di aerei sopra l’Atlantico. 
 
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Pubblicato da su 22 ottobre 2011 in areri, CURIOSITA', quanti aerei volano, volo

 

I freni da bicicletta wireless: i più hitech, i più pazzi

I freni da bicicletta più tecnologici? Quelli che fanno a meno di qualsiasi levetta o cavo! Sono un’idea del team di ricercatori della tedesca Saarland University, guidato dal professor Holger Hermanns. Come possiamo ammirare qui sopra, per ora il prototipo è in fase altamente sperimentale, ma sembra che in un futuro prossimo potrebbe debuttare una bici funzionante senza cavi né levette, ma dotata solamente di uno speciale sensore posizionato in prossimità della manopola destra del manubrio. Ma come si frena? E come è possibile fidarsi di questo sistema? Tutte le risposte (o presunte tali) dopo il salto.
Iniziamo da una percentuale: 99,999999999997%. Indica l’affidabilità di questo sistema, che frenerà in modo corretto in quasi la totalità dei casi. Già, “quasi”, perché per il rimanente0,000000000003% molto probabilmente si ruzzolerà a terra o ci si spalmerà contro un ostacolo.
Il sistema funziona grazie ai componenti elettronici integrati e alle ultime soluzioni wireless disponibili sul mercato. Via levette e cavi e benvenuti sistemi che comunicano senza fili con gli impianti frenanti grazie a sensori posizionati sul manubrio e speciali algoritmi interni. Tutto avverrà in automatico.
L’intensità della frenata corrisponderà all’input sull’area sensibile che comunica con una centralina di trasmissione che trasmette il comando via radio al freno. Il professore Hermanns racconta che per fermarsi da una velocità di 30km/h si dovrà azionare il sistema circa due metri prima dello stop. Ci vorrà un po’ di pratica, ma in questo momento forse di elettronico possono bastare i cambi e iperformanti ciclocomputer.
 
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Pubblicato da su 21 ottobre 2011 in bicicletta, freni wireless, TECNOLOGIA

 

Flashback.C trojan mette in pericolo Mac OS X!

F-Secure ha individuato un trojan backdoor persistente, denominato Flashback.C, per sistemi Mac OS X. Il malware che si cela dietro una finta installazione di nuova versione del Flash Player di Adobe.
Il malware installa una backdoor, prendendo di mira le soluzioni antivirali integrate sul sistema di Apple con lo scopo di procurarsi una maggiore resistenza ai tentativi di rimozione. Una volta preso il controllo del sistema, infatti, Flashback.C si connette ad un host remoto, restando in attesa di ordini.
Al momento l’host sarebbe inattivo, ma la connessione potrebbe potenzialmente essere impiegata per portare qualsiasi genere di attacco, inclusa la diffusione di altri malware e/o di versioni aggiornate dello stesso trojan, cosa che pare si stia già verificando. Sono segnalate infatti nuove varianti del trojan.
Il trojan è anche in grado di disattivare gli aggiornamenti automatici di XProtect, inibendo l’applicazione antivirus che Apple integra nei suoi sistemi operativi ed assicurandosi un elevato livello di persistenza.
«Tentare di disabilitare le difese del sistema è una tattica molto comune ai malware.» si legge sul Blog di F-Secure. «Le difese integrate sono quasi sempre il primo obiettivo su qualsiasi piattaforma». Unica nota positiva, per installarsi, al malware serve il consenso dell’utente attraverso la digitazione dei suoi dati di autenticazione.
 
 

Una cucina che somiglia ad un PC

Mobile Kitchen Concept di Electrolux.  Electrolux è da sempre stata un’azienda all’avanguardia, aperta alle innovazioni ed all’integrazione della funzionalità dei prodotti con l’estetica ed il design.
Anche questa volta ci presenta un prodotto (per il momento ancora un prototipo) del tutto innovativo. Si tratta di una cucina particolare, ideata dal designer Dragan Trenchevski.
Il suo nome è Mobile Kitchen Concept, e da quanto si può evincere, è una vera e propria cucina portatile, dalle dimensioni e dalla forma molto simile ad un personal computer.
La cucina mobile è dotata, nella parte inferiore, di 4 fornelli (piastre) e, nella parte superiore, è munita di uno schermo  touchscreen collegato ad internet, per seguire e realizzare al momento ricette e video ricette.
Il designer Trenchevski ha pensato proprio a tutto! Infatti, il piano cottura è altresì dotato di una grattugia e di un tagliere per la preparazione dei cibi.
Al momento la Mobile Kitchen è solo un concept, ma si spera presto nella sua commercializzazione, perché una cucina così, oltre ad essere eccezionalmente unica, sarà l’ideale da portare in campeggio o in vacanza.
Un concept che unisce design, funzionalità e high tech.