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Archivi giornalieri: 19 ottobre 2011

Viaggi a zero emissioni sulle nuvole

Chi non ha mai sognato di lasciarsi trasportare dal vento su una nuvola soffice, senza una direzione precisa e libero da limiti temporali? L’architetto americano Tiago Barros è andato oltre il sogno, ideando un sistema di trasporto ecofriendly che è l’antitesi dell’alta velocità. Passing cloud è composto da una serie di palloni sferici uniti a formare una nuvola. Si sale a bordo da una scala e si rimane seduti in superficie per tutta la durata del viaggio. La struttura interna in acciaio è ricoperta da un tessuto in nylon tanto resistente quanto flessibile, capace di catturare le raffiche di vento più potenti senza arrecare danni ai passeggeri.
La nuvola passeggera non emette gas di scarico, non produce rifiuti ed è a risparmio energetico. Per muoversi sfrutta il vento e chi è a bordo, assicura Barros, non avvertirà alcun disagio. Unica pecca, forse, non conoscere la destinazione finale e l’orario di arrivo. D’altra parte, è proprio quello che vuole proporre Barros: un nuovo modo di viaggiare attraverso gli Stati Uniti a basso impatto e senza vincoli temporali e geografici.
Ce la farà il nostro eroe a liberarci in una sola mossa dalle emissioni del trasporto su lunghe distanze e dalla frenesia della vita moderna? Per il momento ha stupito il comitato tecnico del concorso Life at the Speed of Rail, presentando una nuvola a chi si aspettava linee ferroviarie ad alta velocità. (Ecoblog)
 

McCartney offriva ‘lavoro’ a un batterista, all’asta la lettera.

Londra, 19 ott. (Ign) – E’ stata ritrovata tra le pieghe di un vecchio libro nel bagagliaio di un’auto a Liverpool ed è la testimonianza della più grande occasione mancata della storia della musica. La lettera, che andrà all’asta da Christie’s il 15 novembre (stima prevista 9mila sterline), è stata scritta il 12 agosto 1960 da un giovanissimo Paul McCartney ed è indirizzata a un anonimo batterista in cerca di lavoro.
I Beatles, che di lì a poco sarebbero partiti per un tour ad Amburgo ed avrebbero conquistato una fama mondiale, erano in cerca di un batterista e così McCartney, allora 18enne, prese carta e penna e rispose all’annuncio offrendo un’audizione al musicista disoccupato.
”Vorremo offrirle un provino per la posizione di batterista nel nostro gruppo – si legge nella lettera -. In ogni caso, dovrebbe essere disponibile da subito per un tour ad Amburgo (la spesa pagata sarebbe di 18 sterline a settimana per due mesi). Se è interessato chiami il Jacaranda Club e chieda di parlare con un membro dei Beatles”. L’identità del batterista è sconosciuta e non è noto neppure se quell’audizione abbia mai avuto luogo oppure se il musicista abbia rinunciato a presentarsi perdendo così l’occasione della sua vita.
 
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Pubblicato da su 19 ottobre 2011 in asta, lavoro, mccartney, MUSICA