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Archivi giornalieri: 8 ottobre 2011

Cucinare in lavastoviglie, per il risparmio energetico

Roma, 8 ott. (Adnkronos) – Come primo un couscous con zucchine, piselli e menta, per secondo il rombo su letto di porri, crema di baccelli e germogli e per finire un dessert alle ciliegie con panna e pistacchi. Niente male come menu’, ma la sua particolarita’ e’ che tutte le portate sono state cotte in lavastoviglie. Sembra impossibile, ma non lo e’: cucinare in lavastoviglie non solo e’ semplice e sicuro, ma anche sostenibile perche’ permette di cuocere a costo zero senza sprecare ulteriore acqua o energia.
Basta utilizzare i contenitori giusti perche’ gli alimenti non vengano a contatto con i detersivi, e poi scegliere il ciclo di lavaggio piu’ adatto a ogni preparazione, tenendo conto dei tempi e delle temperature dell’elettrodomestico. Per esempio, per cuocere un uovo a 60-65°C, e ottenere una vera e propria delizia, ci sono due possibilita’: o immergere l’uovo in una pentola d’acqua e monitorare la temperatura costantemente per almeno un’ora, oppure metterlo in un vasetto di vetro, aggiungere acqua, chiudere bene il coperchio e inserirlo in lavastoviglie, tra i piatti da lavare. Una volta selezionato il ciclo di lavaggio ‘normale’, che oscilla tra i 50 e i 70°C, il gioco e’ fatto.
L’acqua e il vapore del lavaggio penseranno a cuocere la pietanza al posto nostro e il risultato sara’ sorprendente, perche’ le cotture che utilizzano le basse temperature permettono di preservare ed esaltare le proprieta’ nutritive e organolettiche dei cibi. Basta seguire alcune linee guida e iniziare, per stare sicuri, con le ricette di Lisa Casali, eco-foodblogger con la passione per la cucina, che dopo aver sperimentato la tecnica con successo, ha scritto il libro “Cucinare in lavastoviglie. Gusto, sostenibilita’ e risparmio con un metodo rivoluzionario”.
Il volume, pubblicato da Edizioni Gribaudo, contiene ricette che esaltano le virtu’ della cottura a bassa temperatura, quella del lavaggio in lavastoviglie che oscilla tra i 55 e i 75°C, perfetta per cotture lunghe e delicate, facili e a ridotto impatto ambientale. Tutti i modelli di lavastoviglie, spiega la Casali, hanno almeno quattro programmi di lavaggio in comune (rapido, eco, normale e intensivo), ognuno con specifiche durate e temperature.
Le ricette proposte sono studiate per essere pronte esattamente nel tempo del ciclo di lavaggio scelto. Cosi’, mentre la lavastoviglie e’ in funzione, si puo’ sfruttare la durata del programma (da 30 minuti a 3 ore circa) per preparare raffinate pietanze senza dover badare alle pentole sul fuoco. Basta inserire gli ingredienti indicati nelle ricette nei vasetti di vetro o nei sacchetti per alimenti, trovare lo spazio giusto tra piatti e bicchieri e lanciare il lavaggio.
Niente paura per quanto riguarda l’igiene: le analisi chimiche effettuate su alcuni campioni di pietanze preparate dalla Casali in lavastoviglie dimostrano che impiegando i giusti contenitori non c’e’ rischio di contaminazione, senza contare che la cottura in lavastoviglie elimina anche il fastidioso problema degli odori che invadono casa quando si cucina con metodi tradizionali.
Insomma, basta superare l’iniziale diffidenza, abbandonare ogni pregiudizio e cimentarsi con i menu’ proposti nel libro, uno per ogni stagione. Perche’ per essere davvero sostenibili bisogna fare attenzione alle materie prime e scegliere quelle che la natura mette a disposizione nei vari periodi dell’anno. No a pesci, crostacei o molluschi sovrasfruttati o a rischio di estinzione, si’ ai tagli di carne seconda e terza scelta.
I pasti preparati in lavastoviglie stupiranno, secondo l’autrice del libro, per gusto e aroma. E in piu’, alcuni alimenti cotti con questo metodo, possono essere conservati in frigorifero anche fino a 3 giorni.
Naturalmente, anche il libro “Cucinare in lavastoviglie” e’ attento all’ambiente: oltre a scegliere carta certificata si sono compensate le emissioni di Co2 derivanti dalla stampa delle varie copie aderendo al progetto Impatto Zero di Lifegate.
 
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Pubblicato da su 8 ottobre 2011 in cucinare, CURIOSITA', FOOD, lavastoviglie

 

Al Festival delle Lettere spazio all’ambiente

Milano, 8 ott. (Adnkronos) – “Caro Pianeta, ti chiedo scusa se qualche volta ti ho fatto del male, non lo volevo veramente. Mi sono fatta prendere troppo la mano dalla mia sicurezza di farcela, anche senza di te. Mi manchi tutti i giorni. Sei l’unica cosa al mondo che meriti tutto il nostro rispetto”. Questa e’ solo una delle 183 lettere che mittenti di ogni eta’ hanno inviato alla Terra, rispondendo cosi’ all’invito del Festival delle Lettere, manifestazione dedicata a chi, nell’epoca degli sms e delle e-mail, ancora prende carta e penna per comunicare.
Quest’anno, per la prima volta, il Festival delle Lettere ha aggiunto al suo programma la sezione fuori concorso dedicata alle “lettere sostenibili”. La piu’ bella sara’ premiata domani, nel corso della serata conclusiva della manifestazione milanese, al Teatro Dal Verme. E visto che a Milano c’e’ il blocco del traffico, un’azione davvero sostenibile sara’ partecipare all’evento raggiungendo il teatro a piedi o in bici.
Dedicato quest’anno al tema “Lettera di dimissioni”, il festival ha avviato in questa edizione un percorso di maggiore attenzione all’ambiente attraverso l’adesione al progetto Impatto Zero di LifeGate, che prevede che le emissioni di Co2 generate vengano compensate contribuendo alla creazione e tutela di foreste in crescita.
Quelle indirizzate alla Terra, al Pianeta o alla Natura sono lettere di scuse, dichiarazioni d’amore, confidenze e nostalgie. Domani verranno lette e premiate nel corso della cerimonia conclusiva della manifestazione organizzata dall‘associazione 365Gradi in collaborazione con LifeGate. Ad accomunare le missive, un fondo di amarezza per il disinteresse che l’uomo ha dimostrato nei confronti dell’ambiente che lo circonda e anche tanta nostalgia.
In molti hanno fatto mea culpa, tracciando il quadro di una situazione difficile. Qualcuno, pero’, ha anche lanciato un messaggio di speranza e di impegno, come gli alunni della classe quinta della scuola primaria di Borgo Bainsizza. “Caro Pianeta – scrivono – parlando, parlando, abbiamo cercato dei modi per riparare al male chi ti facciamo. Allora adesso chiudiamo un po’ prima i rubinetti, andiamo in bici al supermarket, spegniamo le luci che non servono, differenziamo i rifiuti…Ora siamo piccoli e le nostre azioni sono minime ma in futuro, quando saremo grandi, anche il nostro impegno crescera’ e sicuramente diventeremo cittadini consapevoli. Per cio’ non ti preoccupare, caro pianeta, ci pensiamo noi a te”.
In sei anni, sono state 10mila le lettere – tutte rigorosamente scritte a mano – che hanno partecipato al Festival delle Lettere, prima manifestazione italiana dedicata alla scrittura in carta. Un successo dovuto al fatto che la lettera resiste al tempo come territorio universale, in grado di appartenere a tutti, giovani e anziani, colti e meno colti. Sono pochi i concorsi a cui puo’ partecipare un bambino di 5 anni come un anziano di 95. Questo e’ uno di quelli.
 
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Pubblicato da su 8 ottobre 2011 in CURIOSITA', festival delle lettere

 

Peter Gabriel: arriva il nuovo ‘New Blood’

Roma, 8 ott. (Adnkronos) – Sarà disponibile da martedì 11 ottobre nei negozi tradizionali e in digitale ‘New Blood’, il nuovo album di Peter Gabriel che arriva a un anno di distanza dal precedente lavoro ‘Scratch My Back’ (dove Gabriel reinterpretava una selezione di canzoni di altri artisti) dal quale Gabriel ha preso ispirazione per questo nuovo progetto.
Donare a ogni brano del suo repertorio (12 brani scelti in base all’atmosfera che si voleva donare al progetto tralasciando volutamente alcuni grandi successi) un nuovo significato, una nuova profondità, nuova vita, nuovo sangue: questo aveva in mente Peter Gabriel quando ha inziato a lavorare a ‘New Blood’ e questo è quello che è riuscito a racchiudere il “lungometraggio sonoro” anche grazie al lavoro del noto compositore e arrangiatore John Metcalfe e della New Blood Orchestra (46 elementi diretti da Ben Foster).
L’album sarà disponibile in versione standard, digital download, in edizione speciale (2 cd tra cui un album standard e un disco di versioni strumentali con bonus track) e in vinile. Oltre alle 12 canzoni dell’album, troviamo la bonus track ‘Solsbury Hill’, preceduta da ‘A Quiet Moment’, 5 minuti di suoni ambient registrati dallo stortico sound engineer di Peter, Dickie Chappell.
‘New Blood’ è stato inspirato dal concetto di ‘Scratch My Back’ dopo che l’arrangiatore John Metcalfe iniziò ad applicare gli arrangiamenti orchestrali ad alcune delle canzoni di Gabriel in funzione del tour che ne seguì e che culminò con il concerto ‘New Blood – Live In London’, all’Hammersmith Palace.
Peter Gabriel si è affacciato alla scena internazionale con il successo dei Genesis, band che ha co-fondato ai tempi della scuola. Lasciati i Genesis nel 1975 la sua carriera solista ha fruttato 7 dischi di studio, diverse acclamante colonne sonore e album live (album che saranno nuovamente disponili sul mercato grazie al rinnovato accordo tra Emi Music e Real World Records). Durante la sua lunga carriera Gabriel ha vinto numerosi Grammy Awards e fondato il WomadD festival. Il musicista è da sempre impegnato nella difesa dei diritti umani e ha fondato nel 1989 la fondazione Witness.org e nel 2007 Elders.org insieme a Sir Richard Branson, una organizzazione umanitaria tenuta a battesimo da Nelson Mandela. Nel 2006 Peter Gabriel ha ricevuto il prestigioso titolo di ‘Man of Peace’.
 
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Pubblicato da su 8 ottobre 2011 in MUSICA, peter gabriel