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‘Fidel è morto’, virus e paure tra i fili della rete Web

02 Set

Roma, 1 set. (Adnkronos) – Frasi d’amore, bachi, cavalli di Troia e adesso l’annuncio della morte del ‘Leader maximo’. La fantasia dei creatori di virus informatici continua a partorire nuove minacce che si dipanano tra i ‘fili’ della rete del web. ‘Fidel Castro is dead’ è solo l’ultima trovata dei pirati informatici pronti a mettere in crisi i computer di tutto il mondo. L’informatizzazione di sempre più aspetti della nostra vita, sia che questi coinvolgano il lavoro, il tempo libero, oppure l’archiviazione di ricordi della nostra vita, come foto, messaggi o pensieri, aumenta le preoccupazioni che queste si possano cancellare per mano di un qualsiasi ‘malware’. Nonostante il picco di preoccupazione sia stato raggiunto la notte del 31 dicembre 1999, quando la paura per il cosiddetto ‘Millennium bug’ (non un virus ma un potenziale difetto informatico) gettò nel panico informatici, agenti di borsa e comuni cittadini, il livello di attenzione continua ad essere alto e il timore di contagio elevato.
Tutto ebbe inizio con Elk Cloner, creato nel 1982 dal programmatore americano Rich Skrenta allora quindicenne, che gettò scompiglio per la prima volta nel mondo degli informatici. Questa invenzione impiegò circa sei anni per invadere tutti gli Stati Uniti via floppy disk. Tempi ‘biblici’ rispetto alla velocità di diffusione a cui siamo abituati ora, almeno da quando internet riesce a connettere contemporaneamente una quantità tendenzialmente infinita di apparecchi.
E’ stata proprio la rete ad avere permesso la rapida propagazione di ‘I love you’, il primo ‘script’ virus che, propagatosi tramite posta elettronica, mise fuori uso migliaia di computer in tutto il mondo. Ma fu il 2001 l’annus horribilis per la rete: ‘SQL/Slammer’ da solo infatti rese inutilizzabili quasi la metà dei server che reggevano la rete in quegli anni. Furono messi fuori uso i bancomat della Bank of America, e resi inutilizzabili sia il servizio di emergenza 911 a Seattle che le biglietterie e i sistemi per il check-in in numerosi aeroporti statunitensi.
Per quanto tutti i software infettivi vengano chiamati dai non addetti ai lavori virus, in realtà esistono notevoli differenza tra i veri e propri virus e altre tipologie di malware, come trojan, worm, dialer o spyware. A cambiare non è solamente la portata dei danni e dei problemi ma soprattutto il modo in cui essi si propagano e disturbano il normale lavoro del computer. Se infatti i ‘worm’ utilizzano preferibilmente la posta e creano rallentamenti al sistema, gli ‘spywere’ non sono altro che programmi che si annidano nei computer in maniera nascosta durante l’istallazione di programmi contaminati e che trasmettono informazioni private di navigazione facendole pervenire tramite Internet ad un’organizzazione che le utilizzerà per trarne profitto.
 
1 Commento

Pubblicato da su 2 settembre 2011 in CURIOSITA', INTERNET

 

Una risposta a “‘Fidel è morto’, virus e paure tra i fili della rete Web

  1. cooksappe

    2 settembre 2011 at 12:29

    ah, pero'!

     

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