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+Music prova a portare la musica su Facebook

17 Ago

Lanciato in via sperimentale, un nuovo plug-in per Google Chrome traccia nuovi percorsi di ascolto online. In buona parte, integrati con il social networkIl segno + evidentemente va di moda: dopo Google+ ecco +Music. Si tratta di un plug-in di Google Chrome, cioè un’estensione che si “attacca” al browser di Google, potenziandone alcune funzioni. Lo si scarica/installa gratuitamente dal sito http://swarm.fm/+music/. E permette di fare un sacco di cose, tutte ad alto tasso musicale.
Per esempio:  ascoltare la musica di un artista direttamente dalla sua pagina di Facebook (attraverso un tasto play che appare automaticamente dopo aver installato l’estensione)  cercare e ascoltare in streaming la musica di migliaia di artisti utilizzando un pannello di controllo aggiunto alla barra di Chrome (le canzoni vengono rintracciate su siti, blog e servizi web)  condividere rapidamente (e ascoltare direttamente) la musica su Facebook.  scoprire nuovi artisti e nuova musica, sempre su Facebook (dove la lista di “similar bands” appare sulla banda sinistra del social network).  effettuare ricerche musicali veloci, attraverso il tasto destro del mouse, anche solo selezionando il nome di un artista su qualsiasi sito Internet.
Questo e altro, lo potete vedere più chiaramente nel video qui sotto. Oppure, se usate Chrome, provando direttamente il plug-in
+Music è stato sviluppato in appena venti giorni, nell’ambito di un concorso per sviluppatori, l’Echo Nest Social Music App Challenge, e non è certo un’applicazione perfetta. Setacciando l’immensità del Web, di canzoni ne trova parecchie, ma non certo tutte. E queste vengono presentate alla rinfusa nel pannello di controllo. La sua natura è ancora altamente sperimentale. 
Però presenta almeno due aspetti interessanti.
Primo: mostra le notevoli potenzialità di un servizio musicale integrato a Facebook. Già oggi, per i suoi milioni di utenti, il social network è una fonte di condivisione e ascolto musicale sempre più importante, soprattutto attraverso i link ai video di YouTube. Se e quando Mark Zuckerberg si deciderà a lanciare un servizio “ufficiale” per la sua creatura, istantaneo, poco macchinoso e dotato di un ricco catalogo, potremmo vederne delle belle.

Secondo: conferma l’incessante e non lineare evoluzione dell’esperienza musicale online. Un’esperienza che muta a un ritmo talmente rapido che ormai persino novità giovani e rivoluzionarie come l’iPod o gli MP3 sembrano aver imboccato la via della pensione (con l’iPod che dimezza le sue vendite e appare sempre meno strategico nei piani della Apple, e negozi come Walmart MP3 che chiudono silenziosamente i battenti dopo pochi anni di vita). 

Esistono sempre nuovi modi di ascoltare musica su Internet. E’ un blob che si adatta con regolarità ai nuovi servizi e alle nuove abitudini degli utenti: facilitando la diversificazione, la personalizzazione, l’atomizzazione del contenuto (su +Music conta solo più la canzone, non l’album), l’iper-socialità (ascoltare non basta, sul Web bisogna anche comunicare l’ascolto). Rendendo ormai quasi obsoleto il concetto di “standard”: non esiste più un modo prioritario di ascoltare musica. 

 
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Pubblicato da su 17 agosto 2011 in INTERNET, MUSICA

 

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