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Archivi giornalieri: 20 giugno 2011

Nuovi domini per il web

Non più solo “.com”, “.org”, “.net”, o anche i più nuovi “.biz” e “.museum”. Internet si appresta a dare il benvenuto a tutta una serie di “nomi a dominio”, i suffissi con cui terminano gli indirizzi dei siti, che conterranno anche il nome di aziende, oppure di intere categorie “in qualunque lingua o carattere”. Il consiglio di amministrazione dell’Icann, l’ente non-profit che gestisce i domini di Internet, nella sua riunione annuale a Singapore ha infatti approvato praticamente all’unanimità questa apertura, definita “storica” dagli esperti. “La decisione odierna aprirà le porte ad una nuova era su Internet – ha detto Peter Dengate Thrush, che dal 2007 ha preso il posto di Vinton Cerf, uno dei padri di Internet, alla presidenza dell’ICANN. – Abbiamo creato una nuova piattaforma per la creatività della prossima generazione della rete”. “Quest’apertura ai nomi di aziende e gruppi renderà più facile trovare informazioni sul web, ma apre anche un nuovo mercato – spiega l’ingegnere Anna Vaccarelli di Registro.it del CNR di Pisa -, sia per i gestori e rivenditori di domini che per lo stesso ICANN”. “Attualmente il sistema dei suffissi dei siti Internet – aggiunge – si basa su un doppio sistema, generico e nazionale. 

Per l’Italia il CNR gestisce appunto il dominio nazionale ‘.it’. Il sistema dei nomi generici è quello dei classici ‘.com’, ‘.net’ e ‘.org’ creati più di 26 anni fa, ai quali si sono aggiunte qualche anno fa estensioni ‘sponsorizzate’, promosse cioé da alcune comunità o categorie, come ‘.biz’, ‘.museum’. La decisione dell’ICANN è il frutto della discussione durata due-tre anni sulla possibilità di aprire il mercato a singole aziende o gruppi”. “Queste nuove estensioni – spiega l’esperto del CNR – potranno però essere promosse solo da aziende o gruppi che abbiano accanto un organismo tecnico in grado di gestire questi domini e l’ICANN dovrà essere convinta della solidità sia tecnica che finanziaria del dominio. Ma anche del diritto dell’azienda stessa ad usarlo. Un caso potrebbe essere quello della Apple, da molti ritenuto troppo generico e che potrebbe essere rivendicato anche dai produttori di mele per esempio”. L’interesse per questo tipo di estensioni, che andranno ad aggiungersi a quelle esistenti, è però già vivo “Mercedes, Fiat, Barilla o marchi di questo tipo potrebbero essere interessati, ma già da tempo grandi città come New York e Londra hanno manifestato interesse per un loro suffisso. Si è parlato anche di un ‘.Roma’ o ‘.Rome’. Ma la prospettiva più probabile è quella di avere gruppi di aziende che magari gestiscono un ‘.imprese’. Oppure un ‘.pizza’. Le possibilità sono numerose”, conclude l’ing. Vaccarelli. L’ICANN, comunque, comincerà ad accettare le richieste dei nuovi suffissi solo dal prossimo 12 gennaio e, per la prima tranche, fino al 12 aprile successivo. di Vittoriano Vancini

 
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Pubblicato da su 20 giugno 2011 in INTERNET

 

Google Chrome: perchè installarlo

La tecnologia avanza: Google Chrome sta al passo coi tempi e ormai si può di certo dire che risulta tra i migliori browser circolanti su web oltre a Firefox, Internet Explorer, Opera e Safari. Ottima velocità di avvio e d’esecuzione delle applicazioni web, Chrome ha ottimizzato l’aspetto qualitativo del suo browser con una nuova versione di JavaScript, il V8, che gli garantisce un notevole miglioramento nell’ambito delle ricerche su web di giorno in giorno ed è dotato della funzione Omnibox, cioè ci permette di digitare sia un indirizzo internet sia quello che vogliamo cercare con tanto di suggerimenti nonchè con una funzionalità di completamento automatico.
Oltre la velocità, bisogna considerare anche l’aspetto sicurezza di navigazione. Il browser è fornito di una particolare funzione chiamata Sandboxing, che impedisce di essere colpiti da malware, a volte nascosti nei siti web, e possiede un ulteriore livello di protezione verso le pagine web più dannose che tentano di installare strani programmi sul tuo computer. Inoltre, se state per accedere ad un sito insicuro, viene visualizzata una schermata di allarme con tanto di messaggio di attenzione.
Non c’è due senza tre: non da sottovalutare è il fattore privacy. Google Chrome è stato pensato anche per avere il controllo dei propri dati personali: quando navighi su web è possibile scegliere l’opzione di anonimato con la modalità di navigazione in incognito e apportare tutte le modifiche che desideri nelle Preferenze della Privacy.
Altra caratteristica fondamentale di Chrome è il traduttore simultaneo: possiamo navigare siti scritti in + di 50 lingue ed avere sul nostro monitor la traduzione (quasi) perfetta del contenuto.
Dopo aver installato Google Chrome potete seguire le istruzioni per abilitare il traduttore e non avere più problemi con le lingue !!!
Le istruzioni riportate di seguito sono valide per Google Chrome su Windows, Mac, Linux e Chrome OS.
  1. Fai clic sull’icona della chiave inglese icona chiave inglese sulla barra degli strumenti del browser.
  2. Seleziona Opzioni (Preferenze su Mac e Linux; Impostazioni su Chrome OS).
  3. Fai clic sulla scheda Roba da smanettoni.
  4. Utilizza la casella di controllo “Consenti di tradurre pagine in lingue che non conosco” per abilitare o disabilitare questa funzionalità.
 
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Pubblicato da su 20 giugno 2011 in INTERNET